Ecco come Friedkin voleva prendere il club. Protesta all’Eur

Dopo l'offerta rifiutata da 575 milioni, tra il texano e Pallotta è calato il gelo

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (A. Pugliese) – Sarà un mese di fuoco o giù di lì per i colori giallorossi, da oggi e fino al 30 giugno prossimo. Perché oltre alla ripartenza del campionato, c’è di mezzo anche la questione societaria. Tutto ruota intorno al gelo calato negli ultimi giorni tra Pallotta e Friedkin, con l’offerta da 575 milioni del magnate texano per l’acquisto della società rifiutata dall’attuale presidente della Roma. Friedkin avrebbe versato 125 milioni direttamente al closing, 52 nei mesi successivi, 85 entro la fine dell’anno e 300 per la copertura del debito. Difficile da dire se i rapporti tra le parti riprenderanno nei prossimi giorni. Intanto sono apparsi degli striscioni di contestazione all’Eur, proprio sotto la sede della Roma, da parte dei tifosi della curva. Gli striscioni chiamavano direttamente in causa Pallotta, Baldini e Baldissoni.