Il direttore del Parco del Foro Italico: “Lo stadio Olimpico ha un margine di adattabilità ai protocolli non replicabile altrove”

Il direttore: "L'Olimpico sta facendo stretching organizzativo in attesa della ripresa del pallone".

di Redazione

Il Messaggero (E. Bernardini) –  Il direttore del Parco del Foro Italico Diego Nepi Molineris ha rilasciato un’intervista al quotidiano. Tra gli argomenti trattati i piani di sicurezza dell’Olimpico per la ripresa del campionato. Ecco le sue parole:

L’Olimpico sta facendo stretching organizzativo in attesa della ripresa del pallone. Da qualche giorno abbiamo riattivato tutte quelle procedure di semina e lampade che hanno consentito a questo stadio di avere un prato sempre in ottime condizioni. Lo stadio Olimpico, proprio perché concepito per essere multichannel, ha un margine di adattabilità ai protocolli su cui si sta ragionando per far ripartire il pallone, che non è replicabile altrove. Si pensi solo al collegamento che definirei naturale tra campo e tribuna. Al punto che, come accade nel rugby, ospitare le panchine sugli spalti non sarebbe un problema. Senza le scalette degli aerei viste a Lipsia. Abbiamo quattro spogliatoi e stanze che consentono in tutta sicurezza ai calciatori di cambiarsi restando a distanza. Inoltre anche le squadre, come succede già adesso, possono facilmente avere differenti accessi senza venire a contatto”.