Corriere della Sera (G. Piacentini) – Nel coro che i tifosi della Roma hanno dedicato e cantano ormai da un po’ di tempo a Mile Svilar c’è tutto il bello e il brutto del momento che stanno attraversando i due portieri giallorossi. “Yo no soy Rui Patricio, yo soy Svilar“. La partita di domenica scorsa contro il Sassuolo, particolarmente importante anche perché veniva prima della sosta per le nazionali, da questo punto di vista ha dato l’ennesima dimostrazione di come il portiere serbo di origine belga non solo sia ormai titolare indiscusso della porta romanista, ma con i suoi interventi stia portando punti pesanti in classifica.

Quello contro la formazione emiliana è il sesto clean sheet (in 17 partite) per Svilar, gli stessi ottenuti in stagione da Rui Patricio, che però ha giocato 24 gare da titolare. Per molti la Roma ha trovato pure il portiere del futuro. Tra questi c’è sicuramente il brasiliano Julio Sergio. “Lo sta dimostrando in campo sta giocando bene, è affidabile e sta portando dei punti alla squadra. In alcune occasioni, come con il Sassuolo, è stato fortunato ma anche bravo, ha fatto parate con tanta tecnica, forza e velocità. E un portiere che in ogni partita dimostra di essere pronto a fare ancora di più per la squadra”.

Senza contare l’Inter, che fa una corsa a parte, da quando c’è De Rossi (quindi in 9 partite) la Roma ha recuperato 55 punti rispetto alle concorrenti per un posto tra le prime quattro: il Bologna ha fatto gli stessi 22 punti della Roma, che ha invece +2 sul Milan, +8 su Atalanta e Napoli, +12 su Juve e Lazio e +13 sulla Fiorentina per un totale di +55, che si ridurrà a +52 0 +53 dopo il recupero tra Atalanta e Fiorentina.