Roma, confronto e tregua. Con lo Spezia in palio il futuro

Corriere della Sera (L. Valdiserri) –  Si è squadra sempre o non si è squadra mai. Si può riassumere così il faccia a faccia tra la squadra e Paulo Fonseca, dopo i due tracolli contro Lazio e Spezia. Al centro del discorso la rimozione dall’incarico del team manager Gianluca Gombar, travolto insieme al global soccer manager Manolo Zubiria dal caso delle sei sostituzioni nella partita di Coppa Italia, che oggi porteranno a una doppia sconfitta: 2-4 sul campo e 0-3 da parte del Giudico Sportivo, che manderà negli annali il bis della sconfitta a tavolino contro il Verona alla prima di campionato.

L’errore c’è stato, ma in panchina potevano essere in tanti a recepire l’avvertimento di Pellegrini: “È il sesto!“. E invece a pagare sarà uno solo. Il problema è profondo e riguarda i rapporti generali tra Fonseca, il suo staff e i calciatori. Non fa mai piacere, ad esempio, quando dopo le sconfitte vengono rimarcati gli errori dei singoli e mai eventuali problemi nella preparazione tecnica della gara. Le partite ravvicinate impongono però una tregua, a partire dal bis contro lo Spezia di domani, ma la situazione è ormai sotto gli occhi di tutti e anche i Friedkin l’hanno capita.

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