Corriere dello Sport (R.Maida) – Un ritardo sgradevole. E no, non c’entrano i tempi per l’arrivo di Mahrez ma il viaggio intercontinentale di Monchi che è partito per Boston soltanto dopo le 18 italiane, tre ore dopo l’orario previsto. Il tempo di una cena rapida e di qualche ora di sonno nel ritiro della squadra e stamattina il direttore sportivo si imbarcherà con il resto della comitiva per New York dove la Roma è attesa dall’amichevole con il Tottenham.

IL PIANO – Se Monchi è arrivato negli Usa non significa che il suo lavoro sul mercato sia finito. Anzi un confronto plenario con la dirigenza, da Pallotta in giù, sarà utile a fissare i nuovi paletti economici della società, per una rosa che a questo punto potrebbe essere solo leggermente modificata in vista della stagione. Ma la trattativa per Mahrez, almeno per qualche giorno, è stata sospesa. La Roma ormai aspetta di chiudere la sua tournée, e il ritorno dello stesso Leicester in Europa, per vidimare un trasferimento che ormai tutti, anche tra i dirigenti che sono a Boston, viene ritenuto quasi inevitabile. Avendo raggiunto ormai da una decina di giorni l’accordo con il giocatore, che nonostante ammiccamenti generici di Arsenal e Tottenham ha dato la sua parola a Monchi, bisogna solo convincere il Leicester con una congrua proposta economica. Al momento la Roma è ferma a 25 milioni. Ma è pronta a salire oltre i 30, ai quali andrebbero aggiunti i bonus che permetterebbero agli inglesi di superare quota 35. Di più difficilmente Monchi vorrà e potrà andare, al di là della stima per il calciatore che in ogni caso salirebbe al primo posto nella storia finanziaria degli acquisti di Pallotta.

PIANO M – Non esiste in questo momento un piano B ma solo il piano M. E chi sta vicino a Monchi sussurra che l’affare possa concretizzarsi prima dell’amichevole che la Roma giocherà a Siviglia il 10 agosto (partenza il 9, ritorno da definire aspettando di incastrare una nuova amichevole prima di Ferragosto) per permettere alla squadra di presentarsi al completo alla serata che, oltre a commemorare lo sfortunato calciatore Antonio Puerta, regalerà emozioni forti proprio a Monchi. Le altre possibilità che sono state prospettate per l’attacco non accendono le sue fantasie. L’unica vera reale alternativa a Mahrez era Lucas, che però è destro di piede e poi extracomunitario quindi non più tesserabile. Il milanista Suso non dispiace, è un mancino di qualità che gioca a destra; ma per le cifre che girano, 25 milioni, non è giudicato un investimento saggio. E’ stato seguito il genoano Laxalt che però poteva interessare come riserva, prima che venisse preso il turco Cengiz Ünder, a prezzi di saldo avendo il contratto in scadenza. Lo juventino Cuadrado, per il quale Monchi ha fatto una chiacchierata con Marotta, non è ritenuto idoneo (ed è destro pure lui). Dunque se saltasse Mahrez la Roma dovrebbe ricominciare quasi da zero, magari bussando finalmente al Sassuolo per Domenico Berardi che renderebbe felicissimo Di Francesco.

ALTRO – E’ in stand by anche la situazione del difensore centrale, che l’allenatore aveva reclamato e Monchi quasi agganciato (Nastasic): prima devono uscire due giocatori tra Fazio, Juan Jesus e Castan, senza contare che Manolas non ha ancora rinnovato e non figura per principio nella lista degli incedibili. Interessa Gimenez dell’Atletico che però costa tanto nonostante la scadenza 2018. Il terzino sinistro Seck sta per andare in prestito all’Empoli.