Il Tornatora

Roma, caccia al gol. Schick prende la mira

di Redazione

Leggo (F.Balzani) – Sei mesi esatti, tanto è passato dal 28 maggio. Giorno ovviamente dell’addio di Totti, ma anche dell’ultima partita dal primo minuto per Patrik Schick. La Samp affrontava il Napoli (e perdeva 2-4), proprio l’avversaria che oggi la Roma è chiamata a rincorrere in vetta alla classifica. Per farlo ha bisogno di un piccolo choc in un attacco orfano da quasi due mesi dei gol di Dzeko e privo dell’esterno «bravo a saltare l’uomo» chiesto da Di Francesco. Il tecnico – che sperava in estate nell’arrivo di Mahrez per dimenticare l’addio di Salah – spera che quel giocatore possa essere proprio Schick, l’acquisto boom costato più di 40 milioni tra rate e bonus che finora ha giocato solo 23 minuti: quindici anonimi col Verona e gli otto col Genoa di domenica che hanno acceso la fantasia di una tifoseria in trepidante attesa.

Il ceco, infatti, dopo un’estate strana trascorsa tra visite mediche non superate con la Juve e la cessione da record alla Roma, ha passato un’inizio autunno altrettanto anomalo: i due infortuni muscolari, la fibrosi e la multa del club per un’intervista non autorizzata in cui Patrik ipotizzava un futuro al Real o allo United. Di Francesco lo ha rimesso in riga e dopo un mese di riatletizzazione fisica e morale è pronto finalmente a farlo giocare dal primo minuto. Ieri il tecnico si è soffermato con lui sui movimenti offensivi e lo ha provato nel possibile tridente da schierare venerdì con la Spal (con Dzeko ed El Shaarawy). Schick ha risposto positivamente al “focus” voluto da Eusebio e se si allenerà senza intoppi in questi due giorni potrebbe giocare dall’inizio all’Olimpico. Altrimenti appuntamento rimandato con Qarabag o Chievo. Di sicuro il ceco venerdì giocherà almeno mezz’ora e cercherà di ridare smalto a un attacco che non vola soprattutto ora che Dzeko ha smesso di segnare. Appena 24 i gol fatti in campionato dai giallorossi: undici meno del Napoli, addirittura sedici meno della Juve. L’impatto di Schick col Genoa è stato positivo, e per poco l’ex doriano non ha segnato il gol dell’1-2 a tempo quasi scaduto. Lo sono meno le condizioni di Defrel. La Roma aspetterà che si sgonfi il ginocchio per sottoporlo a nuovi esami ed escludere del tutto la possibilità di una frattura della rotula. Da Trigoria sono ottimisti e puntano a recuperare il francese per la sfida al Chievo del 10 dicembre.