LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Stavolta si ritroveranno davvero, ad un soffio dal decennale di quella che è stata una delle imprese più belle della storia del calcio. Da una parte Claudio Ranieri, l’artefice principale di quel trionfo. Dall’altra Jamie Vardy, l’uomo che gol dopo gol ha marchiato a fuoco la Premier League vinta dal Leicester nel 2015/16. Un romanzo che presto verrà ripercorso anche in un documentario ad hoc.
Nella speranza che quel giorno possano (ri) festeggiare anche le Foxes, attualmente impegnate nella lotta salvezza in Championship. Celebrare il più bel trionfo della storia del calcio con una retrocessione in League One – la nostra Serie C – non sarebbe infatti il massimo. Per quel 2 maggio però ci sarà ancora tempo.
Nel frattempo Claudio e Jamie si ritroveranno per la prima volta faccia a faccia dopo così tanti anni. All’andata non poterono farlo, perché a causa dell’operazione a un ginocchio Ranieri rimase a Roma e non volò a Cremona. Domani, invece, come sempre quando si gioca all’Olimpico sarà vicino alla squadra. E avrà piacere nel ritrovare Vardy, il centravanti che ha lanciato nell’olimpo dei grandi.
Quando Ranieri arrivò in Inghilterra non tutti parlavano bene di quell’attaccante con l’etichetta della testa calda. Ed invece riuscì ad entrare nella testa e nel cuore di Jamie: responsabilizzandolo e dandogli una fiducia che probabilmente non aveva mai trovato prima. Il risultato furono quelle 24 perle con cui Jamie Vardy trascinò il Leicester al trionfo finale.



