Il Tornatora

Ranieri: «Pallotta, che ti sei perso»

di Redazione

Un anno fa, o giù di lì, si celebravano “notti di sogni, di coppe di campioni” contro Barcellona e Liverpool. Ieri all’Olimpico è andata in scena una “notte di lacrime e preghiere”. Lacrime per De Rossi, preghiere mal ascoltate per una qualificazione in Champions che non è arrivata e per un futuro che rischia di diventare amaro, più amaro del presente. Alla guida ci sarà il ds Petrachi e forse Gasperini, anche se il presidente Percassi frena: «Do per scontato che resti all’Atalanta». L’alternativa più agibile è Giampaolo, la più esotica Fonseca. Ci saranno ancora Pallotta e Baldini ieri pesantemente insultati da tutto lo stadio. Non ci sarà Ranieri osannato dall’Olimpico. Il tecnico più signorile della recente storia romanista ha risposto con un applauso tra la lacrime: «Ho vissuto emozioni bellissime stanotte, vivo per queste. Ringrazio tutti. De Rossi mi ha detto che era felice che finiva con me. Il mio futuro? Dove ci sarà un progetto importante andrò. Al prossimo allenatore, da tifoso, auguro il meglio. Il bilancio è un ni. Volevo andare in Champions, ma la situazione era complessa. Pallotta si è perso tanto amore stasera, spero l’abbia vista in tv e abbia capito che significa essere il presidente della Roma. Però capisco il lavoro dell’imprenditore». Non ci sarà nemmeno Dzeko che dopo 4 anni ha chiuso polemicamente reagendo male alla sostituzione ma prendendosi poi gli applausi della curva. Forse ci sarà Totti che ieri ha abbracciato Daniele ricordando quel 28 maggio e al quale non è stato ancora proposto il ruolo di dt. Di fatto da oggi inizia una nuova alba per la Roma chiamata ad affrontare una stagione senza l’Europa che conta, senza i suoi capitani e senza i soldi della Champions. Saluteranno in tanti: da Manolas a Perotti, da Massara a (forse) Baldissoni dopo che avevano già salutato Monchi, Gandini e Di Francesco. Lo riporta Leggo.