L’allenamento del sabato era finito da un’ora quando Luis Enrique ha comunicato i convocati per Napoli. Sorpresa: David Pizarro è fuori. Molti compagni pensavano che avrebbe giocato titolare, invece nemmeno è stato considerato. (…). Dovrà ancora pazientare per tornare in campo anche se sono passati cinquanta giorni esatti da Roma-Milan, la sua ultima partita.

IL PUNTO DI VISTA – In realtà, la scelta di Luis Enrique è coerente con il passato. Anche con Juan, Borriello e Cicinho, e lo stesso Gago ieri, era stato inflessibile sull’intensità degli allenamenti, sulla necessità di raggiungere la condizione ottimale prima di essere considerato per le partite. L’obiezione potrebbe essere: perché Pjanic è stato schierato dopo un solo allenamento, guarda caso proprio contro il Milan il 29 ottobre? Perché il suo infortunio, una contrattura, era capitato solo una settimana prima, non costringendolo a un’inattività molto lunga.
REAZIONE – Di sicuro Pizarro non l’ha presa bene. Dopo molto tempo, si sentiva al cento per cento fisicamente. Non ha avuto modo di chiedere spiegazioni, visto che già era andato via da Trigoria quando ha saputo di essere stato escluso, ma potrebbe dire qualcosa al capo prima della trasferta di Bologna. E’ presto per parlare di un nuovo caso. Ma ricordando quello che è successo l’anno scorso durante le vacanze di Natale, con Pizarro rimasto in Cile senza il permesso della società, sarà opportuno un chiarimento.
CLEMENZA – Luis Enrique ha spiazzato tutti un’altra volta, non solo per la rinuncia a Pizarro. Nessuno si aspettava che annunciasse i convocati con un giorno d’anticipo. I giocatori erano convinti che l’allenatore avrebbe svelato la lista soltanto stamattina, prima della partenza per Napoli. Invece, Luis Enrique ha deciso di regalare una nottata più tranquilla alla squadra.

IPOTESI – La formazione come al solito è un rompicapo. In questo caso esiste anche l’incognita sul modulo: 4-3-1-2 o 4-2-3-1? L’assenza per squalifica di Pjanic induce a pensare che la Roma tornerà a giocare con lo stile usuale, fatto di possesso palla e passaggi corti, con Totti dietro alle due punte. Per il resto molto dipende dalla posizione di De Rossi (…). Luis Enrique ha voluto portare con sé Viviani, che aveva esordito lunedì scorso in serie A contro la Juve dimostrando una buona personalità: vuoi vedere che..

Corriere dello Sport – Roberto Maida