Il Tornatora

Il Romanista – Così faremo crescere l’As Roma

di Redazione

«Come proprietari, far crescere il marchio AS Roma negli Stati Uniti è stata una delle nostre priorità e giocare l’amichevole al Wrigley Field contro un top club polacco è un grande passo nella giusta direzione. Con la più grande comunità polacco-americana di tutta la città a livello nazionale, non potevo pensare ad un avversario migliore dello Zaglebie Lubin da opporre (alla Roma, ndr) nella grande città di Chicago ». In attesa che diventi ufficiale il nome del terzo avversario che la Roma affronterà in tournée (l’America de Cali o una squadra ecuadoregna?), parla James Pallotta. Per la Roma, sottolinea il finanziere, che ieri nella sua tenuta nel Massachusetts si è visto con DiBenedetto, Ruane, D’Amore, Baldini e Baldissoni, questo conta poco. Anzi, nulla. Conta che con questa tournée possa crescere negli Statesl’appeal del marchio AS Roma. «Come società – aggiunge l’ad Mark Pannes – non avremmo potuto chiedere un luogo migliore del Wrigley Field per il nostro primo tour negli Stati Uniti. Abbiamo un’eccellente base di fan a Chicago e non vediamo l’ora di mostrare quale club leggendario, con giocatori eccezionali, sia la Roma per i tifosi italiani e per quelli polacchi». La tournée segnerà la seconda fase della preparazione estiva della Roma, che riprenderà a lavorare a Riscone di Brunico nella seconda settimana di luglio. Oggi sarà l’ultimo giorno di Luis Enrique, del suo staff, della Roma made in Asturie. Ultimo allenamento, capolinea, la stagione è conclusa. È giunto quindi il momento del rompete le righe.

Dopo la blandissima seduta di ieri, giusto un po’ di riscaldamento e un torello, e il pranzo di addio a Santa Severa, la squadra si congederà dal suo tecnico, che ieri ha esibito a Trigoria un nuovo look: i capelli rasati quasi a zero. Luis resterà ancora per un po’ a Roma. Farà il turista, si godrà quegli attimi di relax di cui aveva bisogno, pillole di dolce vita romana, un assaggio di estate con lo staff e la famiglia. Poi tornerà in Catalogna, nella sua Barcellona e all’ombra del Camp Nou continuerà a tifare per la Roma. Da domani i giocatori saranno in vacanza. Tutti, tranne quelli impegnati negli Europei con le rispettive nazionali. Prandelli potrà contare sicuramente su De Rossi. Ieri a Trigoria Daniele è stato sottoposto alla riduzione e all’immobilizzazione della frattura alla mano destra, un infortunio retaggio dell’ultima di campionato a Cesena. «Non si è mai visto nessuno perdere un Europeo per colpa di un dito fratturato », aveva commentato De Rossi solo qualche giorno fa. E infatti la sua presenza in azzurro non è mai stata messa in dubbio. Per Prandelli è un caposaldo. Un intoccabile. Chi invece in Nazionale dovrà confermare quanto di buono fatto in campionato, almeno fino alla seconda lesione muscolare che ha poi inevitabilmente influito sul rendimento nell’ultima parte della stagione, è Borini. Fabio figura nella lista dei convocati per il preritiro, che inizierà il 21 maggio. Il gruppo è di 32 elementi, dovranno diventare 23. La lista definitiva per gli Europei sarà stilata a mezzogiorno del 29 maggio. Per l’Italia sono previste due amichevoli prima della partenza il 5 giugno per la Polonia: proprio il 29 a Parma contro il Lussemburgo e l’1 giugno a Zurigo contro la Russia. E da ieri è ufficiale anche la preconvocazione di Kjaer con la Danimarca. Preconvocazione che presto diventerà convocazione vera e propria: nonostante il campionato non eccezionale con la Roma, il ct Morten Olsen è uno dei maggiori estimatori di Simon, che si va ad aggiungere così alla lista dei romanisti che saranno impegnati nell’Europeo. Un elenco che già include l’olandese Stekelenburg.

Il Romanista – B. Devecchi