Il Tornatora

On This Day, 23 maggio 1999: “Poker a Vicenza, la Roma entra in Europa”

di Redazione

vicenza roma 1999

Vincere per mantenere il quinto posto, buono per la qualificazione alla prossima Coppa Uefa. La Roma di Zeman si presenta a Vicenza per l’ultima giornata del campionato 1998-1999.

I biancorossi sono già retrocessi, dunque non sarà impossibile portare via i tre punti dal “Menti”. Ma serve concentrazione per evitare sgradite sorprese dietro l’angolo. I giallorossi indossano la maglia antracite e in campo si schierano con il consueto 4-3-3: Konsel in porta, Cafu, Aldair, Candela, Quadrini i quattro di difesa, Tommasi, Di Francesco, Conti a centrocampo, Paulo Sergio, Delvecchio, Totti in attacco.

La formazione allenata dal boemo parte subito forte: al 26’ Paulo Sergio sigla l’1-0 con un tiro-cross dalla destra, la palla passa davanti a Delvecchio, ma il centravanti non la tocca. In ogni caso, il movimento dell’attaccante inganna il portiere avversario Brivio e il pallone finisce dentro. Vantaggio Roma. Sembra mettersi nel migliore dei modi.

Sembra, perché sette minuti dopo arriva il pareggio vicentino con Ambrosetti. Un gol inaspettato, che chiude la frazione sul parziale di 1-1. Nella ripresa, però, la Roma prende subito il largo. Al 17’, Totti imbecca in profondità Delvecchio: il 24 supera l’estremo difensore avversario con un sinistro a incrociare. È il 2-1.

Al 23’, ecco la rete della sicurezza: Conti mette la sfera in area, Di Francesco la amministra e la serve a Gautieri posizionato meglio, l’esterno napoletano la controlla di petto e di prima intenzione realizza con un tocco d’esterno. È il sigillo che mette il risultato in ghiaccio e di fatto chiude la sfida.

Il 4-1 di Fabio Junior arriva a dieci minuti dal termine con un rocambolesco destro sottomisura del brasiliano, ma aggiunge poco allo spartito. La Roma è in Europa per il secondo anno consecutivo sotto la guida dell’allenatore boemo. Il post partita, però, ha il sapore agrodolce. Alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, si contrappongono gli stati d’animo di alcuni protagonisti in odor di addio. Zeman dichiara: “Io oggi non depositerei il mio contratto”. E Candela brinda con i compagni a champagne negli spogliatoi, sicuro che di lì a poco si trasferirà all’Inter. Sarà davvero così?

(asroma.it)