Pallotta ha fatto showdown in Texas. Le carte della Roma per arrivare a Steven N’Zonzi sono buone, sia sotto il profilo tecnico che economico. Ma ora tocca al giocatore calare le proprie, evidentemente “truccate” da altre fiches arrivate al suo entourage. Monchi e Baldissoni avevano trovato una bozza d’accordo con il francese, sapendo che poi convincere il Siviglia non sarebbe stato un grande problema: 2,5 milioni netti più i bonus a lui, 25 tutti insieme al club. Solo che la trattativa, tenuta in standby per qualche giorno causa incertezza sulla partenza di Gonalons, ha subito una frenata per il rilancio improvviso di N’Zonzi, che ora vuole 3,5 milioni a stagione per quattro anni di contratto. I giallorossi prendono tempo visto che in America si sta allenando con 26 titolari o quasi. Come riporta il quotidiano Corriere dello SportMonchi deve anche iniziare a vendere, ma per ora non ci è riuscito. El Shaarawy ha chiarito che non vuole andarsene, Juan Jesus idem. Con Perotti esiste qualche possibilità ma diverse pretendenti, di fronte ai 2,7 milioni netti di ingaggio e ai 30 anni di età, si sono tirate indietro. Rimane il Milan come opzione last minute. Ma slegata dalla trattativa Suso, sulla quale si è mosso il procuratore Lucci. Suso può essere acquistato soltanto per denaro. La richiesta iniziale è di 40 milioni ma si può scendere a 32-35. Intanto, la Roma cerca altre soluzioni plausibili: l’olandese Promes ad esempio è un pupillo di Massara. Lo Spartak Mosca lo valuta 25 milioni. Non trovano conferme le voci di un interessamento per Thorgan Hazard del Borussia Mönchengladbach.