Nuova fumata grigia sulle tv, si riapre la questione fondi

La Gazzetta dello Sport (A. Gozzini) – Tutto come previsto: l’assemblea di Lega ha riunito la Serie A ma senza arrivare a sciogliere il nodo diritti tv. L’assegnazione resta in sospeso, nonostante la grande maggioranza abbia ormai scelto di accettare la proposta di Dazn: 11 società (Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese) si sono espresse favorevolmente già nella votazione di ieri, le altre nove hanno preferito astenersi. Sono le stesse che non si erano presentate all’assemblea di metà febbraio: Roma, Bologna, Torino, Crotone, Genoa, Samp, Sassuolo, Benevento, Spezia.

Il motivo non sta molto nella contrarietà all’offerta (con 840 milioni batte nettamente quella da 750 di Sky) ma nella volontà di affrontare la questione tv contestualmente al tema fondi. Fronte che ha ottenuto di riaprire ufficialmente la questione: se nelle ulte assemblee l’ordine del giorno era strettamente legato ai diritti domestici del prossimo triennio, nella prossima si tornerà a discutere della possibile partnership con i private equity.

Un nuovo appuntamento è già in programma per il prossimo fine settimana: probabilmente giovedì 4, ma non è ancora certo. Le offerte tv sono valide fino al 29 marzo, ma il rinnovato interesse per l’affare con i fondi può sbloccare la situazione, dopo la fumata grigia di ieri. In tredici sono per il sì all’ingresso dei private e della consistente disponibilità economica: 1,7 miliardi per il 10% delle quote della A. Contrarie Juve, Lazio, Inter, Napoli, Atalanta, Verona e Fiorentina. La maggioranza con cui si ottiene una delibera è di 14 su 20.

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