La famosa legge di Murphy dice che se qualcosa può andare male, lo farà. Così la Roma chiamata alla trasferta di Novara, per la prima volta su un campo in sintetico, dovrà fare i conti non solo contro un avversario abituato a quel terreno (dove ha battuto l’Inter, causando l’esonero di Gasperini) ma anche con le previsioni meteo. Che sono pessime, prevedendo pioggia intensa per oggi e domani. E con la pioggia il campo sintetico diventa ancora più veloce. Una specie di flipper.
Ma non ci possono essere scuse o alibi. Nessuno può permettersi di fare tabelle, però nelle due gare contro Novara e Lecce, con in mezzo la sosta per le nazionali, servono a tutti i costi sei punti. C’è bisogno di un segnale importante, per ridare serenità all’ambiente. Lavorare bene senza risultati è impossibile.
Da segnalare che, al contrario di quanto è stato scritto e detto, Luis Enrique non ha fatto nessun passo indietro sulla sua decisione di spostare gli allenamenti dalla mattina al primo pomeriggio. Una novità che, secondo alcuni, era risultata indigesta a parecchi giocatori giallorossi. Vero o falso, poco importa: l’orario degli allenamenti è rimasto le 14. Anche oggi, prima della partenza nel pomeriggio per Novara, via Malpensa.
Fronte societario: si è chiusa ieri l’Offerta Publica Obbligatoria sul 33% delle azioni della As Roma a Piazza Affari. Erano stati accantonati 30 milioni, in previsione di una possibile (ma improbabilissima) adesione totale dei piccoli azionisti. Le azioni riconsegnate sono 14.499.226, pari al 33,252% delle azioni oggetto dell’Opa e al 10,94% dell’As Roma. Il controvalore è di 9,83 milioni di euro, ma i poco più di 20 milioni «risparmiati» non andranno a rimpinguare le spese al calciomercato di gennaio, ma saranno utilizzati nella ricapitalizzazione di 50 milioni di euro, da dividere 60% e 40% tra la cordata statunitense e Unicredit.
Per comperare nuovi giocatori — servono un paio di esterni «bassi» e un centrocampista — bisogna prima vendere le «eccedenze» in rosa. Il nome più in vista, in realtà l’unico, è quello di Marco Borriello. La lunga assenza dai campi di Antonio Cassano costringerà il Milan a comprare un nuovo attaccante. Borriello si era proposto quest’estate e qualche contatto informale è già ripartito.
Borriello, a differenza di altri possibili acquisti, non avrebbe bisogno di tempo per entrare nei meccanismi rossoneri. Dal Milan fanno filtrare che il profilo tattico non è quello giusto per sostituire Cassano, ma anche questo fa parte delle trattative. La Roma lo ha riscattato proprio dal Milan, a giugno, per 10 milioni e non vuole fare minusvalenze. Non sarà semplice trovare la strada, ma la volontà del giocatore è chiara. Basterà a far felice Borriello e a far entrare un po’ di milioni nelle casse giallorosse?
Corriere della Sera – Luca Valdiserri