Radja Nainggolan torna a far parlare di sé con dichiarazioni che intrecciano campo e vita privata, confermando ancora una volta il suo carattere diretto e fuori dagli schemi. L’ex centrocampista belga ha ripercorso alcune tappe chiave della sua carriera, soffermandosi in particolare sugli anni vissuti in giallorosso, probabilmente i migliori dal punto di vista tecnico e mediatico.

Ospite del podcast di 352 Sport, Nainggolan ha parlato senza filtri del suo stile di vita e del suo passato, raccontando aneddoti, scelte personali e la sua visione sul mondo del calcio. Ecco le sue parole: 

Sullo stile di vita.

Quello che faccio fuori dal campo sono fatti miei, penso di poter prendere il patentino da allenatore, perché se vedo quello che c’è in giro credo di poterlo fare tranquillamente. Ho visto giocatori che facevano casa-campo-casa e avevano dieci volte più infortuni di me”.

Sul suo passato.

Quando andavo in campo con la Roma, e anche prima di andare all’Inter, penso che qualsiasi squadra mi poteva prendere. Io ho sempre tifato per il Barcellona: se mi avessero chiamato, ci sarei andato a occhi chiusi. Non voglio dire se Cristiano Ronaldo vive così, anche io devo vivere così. Ho la mia vita: il calcio per me è sempre stato un hobby, e se poi può diventare un lavoro, ben vengano i soldi. Non ho mai saltato un allenamento e ho giocato anche da lesionato. Avrei potuto parlare sempre in positivo di me stesso, ma non mi interessa: preferisco farmi giudicare dagli altri, stavo più in discoteca che in campo”.