Mourinho: “La mia sensazione dopo 5′ era che avremmo vinto la partita. Senza Smalling, Renato Sanches e Dybala non siamo fortissimi”

José Mourinho, tecnico della Roma, ha parlato al termine della vittoria per 2-0 ottenuta contro il Napoli. Queste le sue parole a Dazn:

Oggi servivano tanto questi tre punti?

Buon Natale a tutti. Ciro (Ferrara, ndr) sa che l’ultima partita prima di Natale cambia un po’ il nostro Natale. Abbiamo parlato di questo prima della partita: del nostro Natale e di quello dei romanisti. Siamo vicino a dove vogliamo stare anche con difficoltà e grande accumulo di partite di livello altissimo in questo periodo. La mia sensazione era che, già dopo 5 minuti, avremmo vinto la partita. La Roma ha giocato bene 11 contro 11 avendo anche due palle gol incredibili e controllando sempre il match contro una squadra molto superiore dal punto di vista tecnico. Ovviamente con loro in 10 abbiamo avuto un vantaggio che abbiamo sfruttato bene anche con i cambi. Vittoria meritata per i ragazzi.

Nel centrocampo della Roma con Paredes e Cristante c’è bisogno sempre di un terzo che giochi come ha fatto oggi Bove?

Oggi abbiamo interpretato la gara per entrare con la pressione alta su di loro. Per fare questo avevamo bisogno di Bove perché morde e pressa bene. È un ragazzo con una resistenza incredibile. Abbiamo scelto di giocare con Belotti e Lukaku per avere più profondità e duelli uno contro uno con i difensori del Napoli. Poi quando abbiamo visto la porta aperta contro 10 è entrata la creatività: Pellegrini, El Shaarawy e Azmoun. Mi è piaciuta tutta la squadra, anche i difensori. Dopo una settima dura con un allenatore anche troppo duro con loro, però, sono riuscito a trovare gente più preparata. N’Dicka ha vinto più duelli, Llorente ha vinto tanti duelli con Osimhen. Mancini è un campione perché non si è allenato tutta la settimana, la pubalgia è dura ma l’ha fatto per la squadra.

Bove era su Lobotka? A inizio stagione la società ti ha chiesto di arrivare in Champions?

Io preferisco fare la mia gestione, cioè pensare partita per partita. Perché non è colpa di nessuno, non è una critica però noi abbiamo un gruppo di giocatori che ha una storia clinica difficile. Perché se fossimo tutti a tutte le partite io non avrei nessun problema a dire che noi lottiamo con tutti, per cercare di arrivare in top 4. Purtroppo abbiamo questa difficoltà più il FFP e per questo non mi piace parlarle di un obiettivo. Però siamo uniti, siamo un gruppo di ragazzi che cerca sempre di aiutare, come Mancini oggi. Quello che volevamo fare a gennaio di mercato non è quello che possiamo fare però andiamo avanti. Oggi abbiamo vinto con il Napoli e ora andiamo contro la Juve.

Bologna e Fiorentina stanno volando…

Secondo me ci sono due ragioni. La prima è che hanno due allenatori forti e l’altra perché hanno rose fantastiche con numero altissimo di giocatori. Senza Smalling, Renato, Dybala non siamo una rosa fortissima. Con tutto insieme siamo una rosa forte. Con un allenatore bravo.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti