Il Tempo (L. Pes) – Un pubblico e una manifestazione da onorare anche se il primo posto resta un miraggio e non dipende dai giallorossi. Mourinho ci tiene a chiarire che nonostante i cambi (per la maggior parte obbligati) l’impegno sarà affrontato con serietà. Anche se la prima pagina della conferenza di ieri a Trigoria se la prende inevitabilmente l’ennesima presa di posizione del tecnico portoghese sul suo futuro. Quando gli viene chiesto cosa pensa della sua eventuale permanenza a Roma, lo Special One risponde così: “Io non ho bisogno di pensare, nella mia testa ho tutto molto chiaro”.

Tra lo stupito e lo stizzito Mourinho ribadisce, se non fosse ancora chiaro, come lui la scelta l’abbia fatta da tempo, ma aspetta che gli venga prospettata una situazione per l’avvenire. E i tempi sono maturi eccome. Tra la fine dell’anno e le prime settimane del 2024 le conversazioni tra tecnico e proprietà (Mr. Dan Friedkin su tutti) si sposteranno sul rinnovo dell’allenatore di Setubal. Tutte le direzioni portano alla prosecuzione dell’avventura di José in giallorosso, anche se vanno decise strategie, durata e aspetti economici di una nuova stretta di mano dopo quella dell’aprile 2021. Nulla di scontato ma una convergenza di idee sempre più reale.

Non solo futuro però nelle parole di Mou che tra una risposta e l’altra, nel chiarire le condizioni fisiche degli infortunati, lancia una frecciatina al veleno a Smalling. “Dura per Spinazzola e Azmoun in vista del Bologna, ma la speranza c’è. Mancini ha un problema importante ma le sue gambe non sono rotte quindi giocherà, è un profilo diverso da qualcuno che se ha un problema al mignolo non gioca… Penso che Mancini giocherà al 100%. Pellegrini, Cristante e Paredes sono disponibili”. Un riferimento facilmente leggibile per una situazione che è degenerata nei tempi è non permette al tecnico di poter ruotare i difensori oltre ad aver perso il baluardo del suo primo biennio nella Capitale.