Il Messaggero (A. Angeloni) – Alvaro Morata è in ritiro con l’Atletico di Madrid e, a differenza di Sanches, e in parte di Scamacca, è molto considerato dal suo allenatore (Diego Simeone), che lo schiera nelle amichevoli importanti: nell’ultima, ad esempio, contro il City, Alvaro è partito titolare. Questo non vuol dire che venga ritenuto incedibile, ma di sicuro che non verrà messo sul mercato in saldo.

Come noto, l’Atletico chiede una ventina di milioni, la cifra stabilita in caso di cessione. E in più, l’attaccante spagnolo non guadagna poco, sfiora i cinque milioni. Insomma, i costi al momento sono proibitivi e la Roma per mettersi – di nuovo – al tavolo della trattativa ha bisogno di cedere qualche pezzo, più corposo di Villar (verso il Granada), Reynolds (3.5 milioni dal Westerlo, 700 mila euro di bonus più 25 per cento su eventuale rivendita) e Viña (prestito secco al Sassuolo, visite a Reggio Emilia oggi).

Nel frattempo c’è la pista Scamacca, ben consolidata, con il calciatore che non sa più come dimostrare la sua volontà di tornare alla Roma. Il West Ham è ancora a caccia di un suo sostituto e nel frattempo flirta con l’Inter, che ha bisogno di una punta e il club inglese dei soldi dell’investimento effettuato lo scorso anno per Gianluca (36 milioni). La Roma è disposta a prendere l’attaccante ma in prestito (magari oneroso) con riscatto al verificarsi di determinate condizioni, come ad esempio il raggiungimento della Champions.

Sempre in piedi la trattativa per Sanches, con la dirigenza della Roma a sostenere che ci voglia ancora un po’ di tempo, è in ballo c’è sempre Kamada. Il portoghese è fuori dai piani del Psg e di Luis Enrique e aspetta di trovare una soluzione che possa renderlo felice e motivato.