Monchi, il portiere che segnò alla Lazio

Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Si è già calato nel ruolo. Ramon Rodriguez Verdejo, meglio conosciuto come Monchi, sta studiando la materia Roma e in questi giorni sta vivendo una full immersion, compreso un corso accelerato di italiano. Giovedì era a Milano con Massara per l’operazione Kessie, ieri era di nuovo a Trigoria. Si è presentato alla squadra parlando ancora in spagnolo, ma capisce e si fa capire. Si è insediato nell’ufficio che è stato fino a qualche mese fa di Sabatini, sta cercando casa a Roma, per ora alloggia in un elegante albergo sulla RomaFiumicino, ha una suite al quarto piano.

QUELLA VOLTA CHE… – Domani vivrà il suo primo derby romano, sarà all’Olimpico per la prima volta da direttore sportivo giallorosso. Ma quello stadio lo conosce bene. C’è stato in diverse occasioni. Da giocatore, innanzitutto. Nel 1996 ha giocato LazioSiviglia nel trofeo Osama. Era portiere, ma per aggiudicare il trofeo si finì ai rigori a oltranza. Marchegiani sbagliò e prese il palo, Monchi fece gol e alzò la coppa con i suoi compagni. L’anno prima era in panchina per un’altra amichevole, contro la Roma. Poi da dirigente venne all’Olimpico al seguito del Siviglia nel 2015. Fu la prima di Dzeko, appena acquistato dalla società giallorossa che esordì con un gol. Domani ritrova Ciro Immobile da avversario. Lo aveva voluto lui al Siviglia e lo ha venduto poi a Lotito, dopo che l’attaccante azzurro era finito in prestito al Torino.

UOMO DERBY – Conosce i derby, Monchi ne ha vissuti tanti a Siviglia contro il Betis. Da dirigente il suo bilancio è molto positivo: ne ha vinti diciassette, pareggiati dodici e persi solo cinque. Il primo è datato 19 novembre 2000, in seconda divisione, lo vinse 3-1. Il primo nella Liga è del 10 novembre 2001 e finì 0-0. Da giocatore ne ha fatto uno solo in porta, a difendere i pali del Siviglia: se lo ricorderà in negativo, perché il 22 dicembre 1996 prese 3 gol da Trujillo, Alfonso e Olìas. Nel suo Siviglia c’erano Matias Almeyda, Prosinecki, Bebeto, li allenava Camacho. Molo meglio il bilancio da ds: 17 vittorie, 12 pareggi e solo 5 sconfitte. E’ in stretto contatto con Franco Baldini, il consulente di James Pallotta che ha indicato il suo nome. Ripasserà per Siviglia per sistemare le sue cose, anche dal punto di vista amministrativo, per la diversa fiscalità tra i due Paesi. La Roma ha chiesto una deroga alla Federcalcio per poterlo tesserare come direttore sportivo ed equipararlo ai direttori sportivi italiani diplomati a Coverciano. Non dovrebbero esserci ostacoli. Con lui resterà in qualità di collaboratore Massara, che già sta lavorando con Monchi. I due stanno spesso insieme e dalla sua prima intervista al canale ufficiale del club il dirigente spagnolo ha parlato della Roma dicendo “io e RIcky Massara”, per esaltare il lavoro di squadra. E’ sempre insieme anche agli altri dirigenti, Baldini e Gandini e a pranzo a Trigoria ha sempre un tavolo con loro e al quale si aggiunge anche Tempestilli. Vede spesso gli allenamenti a bordo campo. Lo ha fatto anche ieri. Ha parlato con Spalletti, ma ancora non c’è stato un summit operativo con il tecnico.

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