Il Tornatora

Monchi: “Con Pallotta la pensiamo in modo diverso. Spero che i frutti del mio lavoro si vedano anche in futuro” – VIDEO

di Redazione

Monchi, nuovo direttore sportivo generale del Siviglia, ha rilasciato un’intervista a Rete Sport a margine della conferenza stampa di presentazione del suo nuovo ruolo nel club andaluso. Queste le parole dell’ex ds della Roma:

Ci sono state divergenze con Pallotta?
Io ho lavorato sempre a Roma con la fiducia del presidente e le scelte che ho fatto in ogni momento rispecchiavano quello che pensavo che fosse necessario per la Roma, condividendo tutto con il presidente stesso. Sapendo però che forse per i tifosi e per i media erano decisioni difficili da comprendere. Ma la Roma in quel momento ne aveva bisogno. Non credo che dobbiamo parlare ancora del perché io sia andato via, ad un certo punto io e Pallotta abbiamo capito che le cose non stavano andando bene e abbiamo pensato fosse meglio fermarsi per il bene della Roma. Abbiamo capito piano piano che la pensiamo in maniera diversa.

Prima di Porto-Roma non ha parlato lei, ma Totti. Perché?
Penso che in quel momento la persona che ha parlato, Totti, potesse inviare un messaggio ancora più forte. Francesco sta crescendo tantissimo come dirigente, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per lui.

I frutti del suo lavoro, al di là degli errori, si vedranno in futuro?
Spero che i frutti del mio lavoro si vedano anche in futuro. Sono convinto che qualcosa si debba cambiare, ma è lo stesso che ho dovuto affrontare io. Pensate che abbia venduto Salah perché fossi contento di farlo? Ho dovuto vendere Salah perché in quel momento la Roma ne aveva bisogno, aveva bisogno di vendere qualche giocatore per i problemi col Fair Play Finanziario. Sono convinto al 100% che quelli che arriveranno a ricoprire il mio ruolo in futuro, prenderanno delle decisioni buone per il futuro della Roma, che è una società con delle basi sufficientemente forti per andare avanti. Ha dei grandissimi professionisti a livello dirigenziale come Fienga, Baldissoni, Calvo, a livello sportivo come Massara, Totti e Balzaretti. Persone capaci. La Roma ha anche una tifoseria e un peso che fanno sì che sia difficile fermarsi.

Pastore? Gonalons?
Credo che Pastore ancora possa fare quello che ha dentro di sé. E’ stata una stagione un po’ particolare è vero, con tanti infortuni, ma sono convinto che possa ancora fare calcio a massimo livello. Per quanto riguarda Gonalons, qui a Siviglia sono contentissimi di lui. Ha avuto due infortuni brutti, ma ogni volta che scende in campo fa prestazioni di alto livello. Non è il momento però di parlare di questo, fino al 30 giugno è un giocatore del Siviglia e poi si vedrà.

Un saluto ai tifosi della Roma…
Mi dispiace che le cose siano finite così, posso dire solo che fino all’ultimo momento ho sempre sentito il sostegno dei tifosi al di là del fatto che non tutti potevano essere contenti di me. Quella della Roma è una tifoseria grande, di un club importante.

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