La Gazzetta dello Sport (F.Della Valle) – Stavolta, almeno per lui, è andata peggio delle altre. Nel senso che Paulo Dybala è rimasto fuori per tutto il match, differentemente dalle gare con Inter e Bologna. «Chi sta in panchina non deve deprimersi, anzi spesso nel calcio si è determinanti a partita in corso», aveva detto dell’argentino l’amministratore delegato Beppe Marotta nel prepartita. Dybala non ne ha avuto l’opportunità, Allegri ha preferito inserire Bernardeschi quando ha tolto Cuadrado, poi ha sostituito l’infortunato Matuidi con un altro centrocampista, Marchisio, e non ha nemmeno fatto la terza sostituzione. La sensazione è che sia anche una questione di modulo, oltre che di condizione. Allegri ha scelto nuovamente il 4-3-3 e nel tridente (parole sue) Dybala può fare solo il centravanti al posto di Higuain. «Paulo non è un problema – ha spiegato il tecnico –, lo sarebbe non averlo. Ora c’è chi merita di giocare più di lui. La stagione è lunga. L’allenatore deve decidere, Paulo sta accettando con serenità. D’altronde anche Capello lasciava fuori Del Piero… Con la Roma avevo bisogno di più fisicità, ma Dybala sta ritrovando la condizione».