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Mancini: “Ho fatto qualche errore ma per fortuna c’era Spinazzola dietro che mi ha dato una mano. Siamo forti, dobbiamo pensarlo ogni domenica, contro chiunque” – VIDEO

di Redazione

Gianluca Mancini, difensore della Roma, è stato intervistato durante il post-partita di Inter-Roma 0-0. Queste le sue parole:

MANCINI IN ZONA MISTA

C’è stata una grande prestazione della Roma soprattutto a livello difensivo. Ci sono state due chiusure su Lautaro Martinez da maestro. Hai fatto una grande partita tu e ha fatto una grande partita la Roma, è un buon punto no?
Sì, è un buon punto. Abbiamo lavorato molto bene in fase difensiva da parte di tutti a partire dai centravanti. Abbiamo avuto uno spirito di sacrificio molto importante, il mister ci aveva detto che ci voleva questo e siamo contenti.

Come era stata preparata questa partita?
L’avevamo preparata molto bene, sapevamo la forza dell’Inter e le sue debolezze. Il mister ci chiede sempre uno spirito importante perché per fare risultato ci vuole questo, poi puoi sbagliare tecnicamente, alcune chiusure, però stasera abbiamo dimostrato veramente tutti di aiutarci l’uno con l’altro.

Il pareggio è il punteggio corretto?
Sì, secondo me sì. E’ vero che l’Inter ha avuto delle occasioni su errori nostri, anche noi abbiamo avuto delle occasioni, ci è mancato l’ultimo passaggio però è stata una partita molto equilibrata. Alla fine è normale, giocano in casa con 65 mila persone che li spingono, hanno provato il tutto per tutto ma abbiamo retto molto bene.

La mancanza dell’ultimo passaggio di cui parla lascia un po’ di rammarico?
No, riguarderemo le immagini, ma per ultimo passaggio intendo non che abbiamo sbagliato noi ma che è stato bravo l’Inter. Dietro davano tanta forza, è difficile segnare, è bravura loro. Quando pareggi zero a zero, è quello che è mancato, altrimenti avresti vinto. Riguarderemo tutto, la cosa importante è che abbiamo avuto un grande spirito che dobbiamo avere sempre.

Quanto può crescere questa squadra?
Può crescere moltissimo, bisogna essere ancora più consapevoli di essere forti, ma non si smette mai di crescere. Abbiamo un mister che lavora tanto, noi stiamo prendendo molta confidenza con lui e possiamo crescere veramente tanto.

Antonio Conte ha detto che il migliore in campo è stato Mirante, sei d’accordo?
Questa è l’analisi di un mister molto preparato, magari dalla panchina ha visto così. Antonio ha fatto grandi parate, il loro portiere un po’ meno, ma nei primi 30′ la palla l’avevamo solo noi. E’ stata una partita molto equilibrata, con due squadre forti ed è un buon punto.

MANCINI A SKY SPORT

Ti sei divertito nel duello con Lautaro?
Si, mi sono divertito non vedevo l’ora di giocare questa partita perché è stata bella, contro una grande squadra, in uno stadio pieno. Usciamo soddisfatti.

Ti caricano questi 1 contro 1 in campo aperto?
Si perché fanno parte delle grandi partite ed è bello giocare contro questi attaccanti perché ti aiuta a migliorare. Ho fatto qualche errore ma per fortuna c’era Spinazzola dietro che mi ha dato una mano. È un percorso di crescita dove con i compagni e con il mister sto cercando di imparare il più possibile.

Qual è la dimensione della Roma?
Lottare per la Champions. Siamo un bel gruppo, allenati da un ottimo allenatore, da un grande staff, e composto da giocatori di esperienza che aiutano noi giovani. Siamo forti, dobbiamo pensarlo ogni domenica, contro chiunque, contro le big e contro le piccole. Dobbiamo avere sempre questi atteggiamenti fino alla fine e provare ad arrivare in Champions.

Non hai avuto problemi all’adattamento fuori dall’Atalanta…
Grazie delle parole. Come ho sempre detto sta nel capire velocemente le cose che ti chiede il mister. Io quando sono stato acquistato dalla Roma sapevo che avrei avuto difficoltà all’inizio e non nascondo di averle avute perché è stato un cambiamento radicale. Il gioco di Gasperini era particolare e quello di mister Fonseca è un altro tipo di gioco. Guardavo video, ho cercato di imparare velocemente perché non potevo perdere tempo. Grazie ai miei compagni di reparto e ai più esperti sono migliorato. Sta a noi capire velocemente le cose che chiede l’allenatore.

Dov’è che ha lavorato maggiormente Fonseca?
Le prime partite di campionato il mister veniva da un campionato diverso e doveva adattarsi come noi. Il suo modo di difendere non è molto usato in Italia. Vuole una scalata molto veloce dei difensori, e quando la palla va dietro il terzino deve andare il centrale. Io giocavo con la difesa a 3, altri in modo diverso ma il mister ha capito le nostre esigenze. Noi attaccavamo e non eravamo messi bene in cmapo, su questo è stato bravo. È uno che sa leggere benissimo le partite, le studia alla grande e ci prepara benissimo.

MANCINI A ROMA TV

Avete annullato Lautaro e Lukaku…
Lo ha fatto tutta la squadra, abbiamo fatto una grandissima partita a livello difensivo. Io e Chris siamo stati bravi ma tutti sono stati bravi, abbiamo avuto un grande spirito. Ci siamo aiutati l’un l’altro e per fare risultato contro la prima del campionato ci voleva questo. Una buona Roma, dispiace perché nel primo tempo abbiamo avuto trenta minuti molto positivi, ma ci è mancato l’ultimo passaggio per arrivare in porta. È un buon punto.

Sei un veterano, ma quanti anni hai?
Sulla carta d’identità 23, dentro me ne sento una trentina (ride, ndr). Questa cosa è dovuta dai miei compagni, quelli più esperti. Parlo tanto con loro, ascolto i consigli, vedo le mie partite. Anche stasera ho commesso degli errori. Mi piace ascoltare e imparare in fretta. Un grazie speciale ai miei compagni.

Da tanti anni non vedevo un difensore marcare in questa maniera. Tra te e Smalling c’è questa grande attenzione alla marcatura dell’avversario…
C’è un feeling particolare con Chris, con uno sguardo ci capiamo subito. La nostra forza è l’aggredire, lui ha tanta esperienza e si vede. Sembra che giochi le partite del giovedì. Io cerco di imparare da lui, da Fazio, da Juan. Questa è una mia caratteristica che ho migliorato nei due anni di Bergamo, perché era una cosa principale. Fortunatamente mister Fonseca lavora tanto su questa. Stasera abbiamo fatto molto bene, perché quando era di schiena Lautaro siamo andati a prenderli alti senza paura, anticipandoli e non facendo partire l’azione. Possiamo essere contenti.

Il rischio dell’uno contro uno era calcolato o vi aspettavate un aiuto del terzino o del centrocampista?
Sono momenti della partita. Abbiamo avuto Diawara che ha fatto un grande lavoro in mezzo a me e Chris, ogni tanto abbiamo giocato uno contro uno. L’errore più grande che ho fatto è stato quando ho perso il duello con Lautaro e lì Spinazzola mi ha dato una copertura da giocatore straordinario, ha chiuso Lautaro mentre io ero tagliato fuori. Ci siamo aiutati veramente l’uno con l’altro: io da dietro vedevo tutti che davano l’anima. Ho visto Veretout e Diawara che rincorrevano le mezzale senza mai fermarsi, i terzini che andavano, Pellegrini, Zaniolo, Miki, Perotti, quelli che sono entrati hanno ripiegato tanto. Quando giochiamo così, questo aiuta noi centrali che possiamo essere ancora più aggressivi. Siamo contenti così.