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Malagò: “Non farò il sindaco di Roma. Stadio? Non cambierà niente nell’iter, nel bene o nel male”

di Redazione

Malagò

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Radio. Queste le parole del capo dello sport italiano:

Io candidato a sindaco di Roma? Ieri mattina sono andato molto presto ad Arezzo in macchina perché c’era un’iniziativa che ricordava due cittadini scomparsi a Bruxelles durante la tragedia dell’Heysel. Montato in macchina, ho trovato una serie di telefonate di presidenti di federazioni che chiedevano lumi su questo argomento. Credo che bisogni essere sinceri e onesti e quindi ho detto al mio ufficio stampa di buttare giù un comunicato: chiunque ha pensato a me per questa carica lo ringrazio, ma devo portare a termine il mio lavoro. Spero di essere confermato per un secondo mandato e di portare a termine la partita olimpica per Roma“.

Roma, secondo te, è gestibile? Ormai è subentrata una psicosi sui sindaci…
Non sono l’oracolo, ho solo delle mie considerazioni personali. Non esiste una ricetta che vada bene in assoluto. E’ una mia opinione personale e ho tracciato le mie opinioni sulle caratteristiche che dovrà avere il prossimo sindaco di Roma, una macchina soffocata da anni di malagestio. Lo hanno fatto non per forza per ragioni malandrine, magari solo perché mal formate, non adeguate all’incarico“.

Roma era tra le favorite per le Olimpiadi del 2024, ma Parigi era più avanti: lo scandalo Fifa che ha coinvolto Platini ora potrebbe favorirci?
Mancano due anni alla votazione. E’ una partita lunga, un tour, volendo un ‘Giro d’Italia’. Queste cose possono essere d’aiuto se arrivano a ridosso della votazione. Al momento non incide assolutamente nulla sulla vicenda olimpica“.

Le dimissioni del sindaco possono far crollare le ambizioni di costruzione dello Stadio della Roma?
Il discorso dell’amministrazione comunale, rispetto alle possibilità di costruire lo stadio, non dovrebbero cambiare nulla visto che erano già stati fatti i passaggi in assemblea capitolina. E’ stato fatto il progetto definitivo è ora andrà alla Regione. Non cambierà niente nell’iter nel bene o nel male. Riguardo gli impianti, invece, credo che tutte le società che giocano a grandi livelli dovrebbero dotarsi di una propria ‘casa’. Se tu vuoi una famiglia, devi avere una tua casa. Altrimenti non capisco come sia possibile programmare sviluppare al meglio il proprio progetto. Infine, spero di poter programmare le Olimpiadi senza ricorrere alla costruzione di impianti giganteschi. 2/3 degli impianti ce li abbiamo e sfrutteremo zone come quella di Tor Vergata. Partiamo da una base molto buona dal punto di vista degli impianti, altrimenti non ci saremmo potuti neanche presentare“.