Scontri di Liverpool, concluso il processo odierno a Lombardi. L’avvocato Biddle dichiara che fu un’altra persona a colpire Sean. Prossima seduta in programma per domani alle ore 10

di Redazione

Dopo il rinvio di ieri, questa mattina è iniziato il processo a Filippo Lombardi. L’italiano ha ammesso di aver partecipato agli scontri avvenuti fuori da Anfield ma si è sempre dichiarato estraneo all’aggressione di Sean Cox. Secondo quanto riferito dal portale inglese liverpoolecho.co.uk, il processo durerà per 5-6 giorni. In aula era presente anche la moglie di Cox, Martina. Durante la sessione sono stati proiettati anche alcuni filmati, ma l’avvocato di Lombardi spiega come delle 30 ore di clip ottenute dalla polizia la maggior parte siano “di niente”. L’avvocato di Cox, Biddle, ha inoltre fatto emergere una nuova dinamica. Egli infatti sostiene che, sebbene Lombardi abbia alzato la cintura, a colpire Sean fu un’altra persona. Il processo riprenderà domani alle ore 10.

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Ore 16.00 – Il processo odierno si è concluso. Riprenderà alle ore 10 di domani.

Ore 15.57 – L’avvocato di Lombardi esamina in maniera incrociata l’esame di Hankin. Sostiene che 30 ore di riprese sono state ottenute dalla polizia, ma la maggior parte sono “di niente”. “In tutto quel filmato, non c’è nessun video che mostri che il signor Lombardi e N40 stiano viaggiando insieme… – dichiara la signora Gurden – Non sono entrati nell’aeroporto di Manchester insieme, o nel Liverpool insieme. Lombardi è entrato nella Lime Street e poi ha camminato dal centro città ad Anfield”. L’avvocato sostiene che non ci fossero poliziotti che abbiano assistito all’attacco.

Ore 15.42 – Philip Hankin prende la parola descrivendo il filmato: “Vediamo Sean Cox sdraiato a terra, mentre Lombardi si trova a poca distanza, con la sua cintura in mano, nella parte anteriore del gruppo italiano. Le clip mostrano Lombardi che chiama i suoi compagni della Roma con la cintura sollevata in aria, pronta a colpire. Lombardi è facilmente identificabile con il suo cappuccio nero, una cintura avvolta intorno al braccio e uno zaino sulla schiena. Questo è poi seguito da un gruppo di tifosi del Liverpool che si uniscono e salgono lungo Walton Breck Road verso i sostenitori della Roma”.

Ore 15.30 – Il caso terminerà alle ore 16 italiane. Proiettate altre riprese della mischia avvenuta fuori dallo stadio.

Ore 15.27 – Il tribunale è tornato nuovamente in sessione dopo la pausa pranzo e si aspetta che la giuria venga ricomposta.

Ore 14.02 – Il processo si è fermato per la pausa pranzo. Si ricomincerà alle 15.15.

Ore 13.50 – Lombardi ribadisce di non far parte del gruppo che ha attaccato Sean Cox.

Ore 13.34 – La prima persona a testimoniare sarà l’ufficiale di polizia, Hankin, che ha compilato molte delle prove nel caso. Dice che “N40” (così è chiamato l’italiano in attesa dell’estradizione in Inghilterra) ha colpito con un pugno Cox. Subito dopo Lombardi colpisce il tifoso inglese con la cintura. Il gruppo di italiani, guidati sempre da Lombardi, inizia un secondo attacco. Secondo il procuratore Biddle, quindi, entrambi gli imputati sono responsabili per le ferite a Sean Cox. 

Ore 13.08 – Nuovi dettagli, raccontati dall’avvocato di Cox, Biddle: L’imputato (Lombardi, ndr) alzò la cintura, ma un’altra persona si spostò da un lato e colpì Sean, mentre Lombardi lo colpì di nuovo quando cadde“.

Ore 12.11 – Vengono spiegati alcuni dettagli della giornata, raccontati da un testimone, Michael Askew. Gli italiani camminavano su Vernmore Street, tutti nella stessa direzione e la maggior parte col volto coperto. Alcuni membri del gruppo si erano tolti le cinte.

Ore 12.09 – Alla giuria viene detto che Lombardi si è dichiarato colpevole di disordine violento, ma non di aver colpito Sean Cox.

Ore 11.51 – Il giudice si rivolge alle persone candidate a far parte della giuria, avvisandole della durata del processo. Si controlla inoltre che nessuno di loro abbia collegamenti con il Liverpool FC (abbonamenti stagionali, tessere etc…), né che abbia assistito alla gara contro la Roma di Champions League.

Ore 11.50 – Si discute sulla capacità di Lombardi di capire le procedure in lingua inglese. Accanto a lui c’è un interprete italiano, con le cuffie accese per ascoltare meglio il procedimento.

Ore 11.45 – Inizia il processo a Filippo Lombardi.