Presentazione libro di Totti, il capitano: “Avrei voluto smettere decidendo con la mia testa”. C’è la dirigenza giallorossa – FOTO E VIDEO

di Redazione

Pagine Romaniste (dal Colosseo F.Biafora) – Nel giorno del suo 42esimo compleanno, Francesco Totti presenta la sua autobiografia redatta insieme al giornalista Paolo Condò. La location scelta per la serata di promozione del libro è tra le più suggestive: l’evento si tiene infatti presso il Colosseo.

Ore 23:15 – A margine della presentazione del libro di Francesco Totti il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, ha parlato del capitano: “Francesco lo conoscevi già prima di conoscerlo, da tifoso. Perché era come un rumore, si sapeva che stava crescendo un talento nel club. E Infatti quando dalla Sud l’abbiamo visto una delle prime volte in un Derby, dopo due minuti ha preso un rigore”.

Ore 23:07 – Interviene anche l’allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco: “Sono contento dell’esperienza che ho avuto con Francesco, sia da compagno di squadra e fratello maggiore che da dirigente. La sua forza è sempre stata la famiglia e sono convinto che lo è tuttora. Quando vedo Cristian a Trigoria, quando lo vedo agli allenamenti, mi fa sorridere: rivedo Francesco, timido, introverso ma con il sorriso. Ho detto subito alla dirigenza di fargli subito il contratto. E’ bello vedere la famiglia attorno a lui”.

Come è cresciuto Francesco in questi anni?
Secondo me ancora non è cresciuto. Deve ancora capire bene cosa fare da grande. Prima ha detto che non ha mai letto un libro, io gli consiglio di aprirne qualcuno, per capire cosa vuole fare. Deve avere maggiori conoscenze per fare il passo successivo. Ha tante conoscenze di vita e di campo, per poter diventare quello che vuole essere realmente deve fare qualcosa in più. Pian piano ci arriverà, lui sa riconoscere ed ascolta chi gli vuole bene”.

Ore 22:41 – Nel corso della presentazione della biografia, Totti ha firmato un libro per poi regalarlo a un piccolo tifoso che lo aspettava fuori dal Colosseo.

Ore 22:15 – Sale sul palco Antonio Cassano:Totti è il più grande calciatore italiano della storia“. Gli risponde l’ex numero 10: “Calcisticamente è il giocatore con cui mi sono trovato di più a occhi chiusi. Il più forte con cui ho giocato. Parlavamo la stessa lingua“.

Ore 22:01 – Condò chiede a De Rossi: “Quando entrasti nello spogliatoio e trovasti questo signore, quale fu l’impatto?”. De Rossi: “Beh… Lo guardavo in maniera particolare. Poi ho smessoTotti: “Anche perché iniziavo a pensare male…“. De Rossi scherza con il capitano: “Totti mi ha lasciato un’eredità leggerissima, ad ogni partita senti i tifosi che cantano “Un capitano” e ti giri, poi ti ricordi che non dicono a te“. Risponde il numero 10: “Un po’ mi dispiace, infatti a chi mi chiama capitano gli dico che è Daniele ora!“. Il siparietto continua, con Paolo Condò che chiede: “Cosa ha lasciato Totti nello spogliatoio?. Arriva prima la risposta di Totti : “Me so’ portato via tutto! Pure i calzini“. Di nuovo il giornalista: “Ora la sedia di Totti è di Under che nemmeno lo sapeva, vero?Totti: “Se levi la foto sua sotto c’è la mia“.

Ore 21:20 – Nel corso della serata viene annunciato che parte del ricavato delle vendite del libro verrà devoluto in beneficienza all’ospedale Bambin Gesù.

Ore 21:00 – Arrivano anche gli esponenti del mondo politico: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma Virginia Raggi e e l’ex primo cittadino Walter Veltroni.

Ore 20:50 – Arrivano Rosella Sensi e l’avvocato Conte.

Ore 20:42 – Queste le parole di Totti ai microfoni di Sky Sport:

E’ un’emozione particolare, unica. Anche perché quando entro in questo posto mi rendo conto che è differente da tutti gli altri monumenti. Sono lusingato, contento, onorato di questa serata così importante per me. Oggi è il giorno del mio compleanno, ma lo voglio accantonare. Ciò che conta è l’autobiografia. Parlo non del giocatore ma dell’uomo, tutto ciò che ho vissuto sin da quando ero piccolo“.

Baldini?
Non speravo che rassegnasse le dimissioni, anzi, spero che nessun altro si arrabbi. Non volevo levarmi sassolini dalle scarpe, è un libro per parlare di me, di ciò che ho fatto in questi 25 anni di Roma.

Il derby?
E’ sempre una partita a sé, diversa, particolare, molto sentita. Spero che la squadra possa dare tutto e dimostrare il proprio valore, che è veramente alto. Ci crediamo noi, ci crede la tifoseria. Affronteremo la partita a testa alta. Quando ci sono momenti di difficoltà cerco sempre di dare un contributo. Ci sono passati, in 25 anni quasi una volta all’anno c’era una contestazione. Se ne esce con tranquillità, serenità, compattezza. I calciatori sono esseri umani, si può sbagliare. Bisogna pensare al gruppo e lavorare su se stessi. Spero che questo libro possa affascinare tutti, dai più piccoli ai più grandi. Racconto la mia infanzia, ero un ragazzo di strada. La strada aiuta, quella era la vita di un tempo. Era molto più bella e intensa, c’era più amicizia e più verità. 

Il mio ritiro?
Se avessi potuto scegliere avrei preferito decidere con la mia testa e con il mio fisico il momento giusto. Sicuramente avrei scelto lo stesso momento, ma se fosse andata diversamente sarebbe andata meglio.

Ore 20:40 – Arriva compatta la dirigenza della Roma: Mauro Baldissoni, Monchi, Fredric Massara, Bruno Conti, Umberto Gandini e l’allenatore Eusebio Di Francesco.

Ore 20:38 – Giungono Marco Materazzi e Gigi Di Biagio.

Ore 20:35 – Fanno il loro arrivo anche Daniele De Rossi e Simone Perrotta, ex compagni nella Roma e campioni del mondo nel 2006 insieme al capitano.

Ore 20: 30 – Le prime parole di Totti alla Rai:

Quanto avevi sognato una festa di compleanno al Colosseo?
Il messaggio dev’essere diverso, ho scelto il giorno del mio compleanno e questa location unica e perciò sono contento. Ringrazio tutti per la disponibilità.

Quale è stato il commento più bello?
Il libro è come se l’avessi letto da tanto tempo, ma dovevo esternarlo. Mi piacciono tutti i passi che abbiamo scritto, adesso starà a voi.

Rileggi la tua vita. 
Ripensi a tutto quello che hai fatto da giovane. Trovi positività in tutto, sei contento del cammino che hai fatto.

Hai fatto già arrabbiare qualcuno come Baldini.
Io non devo far arrabbiare nessuno, spero non si arrabbi nessuno. Ho scritto quello che dovevo scrivere.

Ore 20:27 – Alla presentazione prendono parte anche Zdenek Zeman, Marcello Lippi, Antonio Cassano e Claudio Ranieri, che firma qualche autografo ai presenti.

Ore 20:24 – Francesco Totti è appena arrivato al Colosseo insieme alla sua famiglia.