Il Tornatora

Paredes: “Alla Roma ho detto sì in poco tempo. Con De Rossi posso ancora migliorare. Abbiamo un grande gruppo” – VIDEO

di Redazione

Leandro Paredes, centrocampista della Roma, ha risposto alle domande dei fan giallorossi che hanno utilizzato l’hashtag #AskParedes tramite il profilo Twitter della società. Ecco le parole dell’argentino:

Com’è nata la passione per il calcio?
Da mio padre, quando ero molto piccolo. Mi ha regalato il primo pallone che neanche camminavo, ma dormivo con il pallone. Poi quando sono entrato in prima squadra a 15 anni ho capito che il calcio poteva diventare il mio lavoro e la mia vita.

Il tuo idolo da bambino?
Riquelme e Zidane. Loro sono stati i miei idoli.

Raccontaci Riquelme, cosa aveva in più?
Tecnicamente è uno dei più forti che ho mai visto, nei tempi di gioco, nel tiro, uno dei migliori al mondo. Poi tanta personalità.

Qual è il tuo miglior ricordo a Roma?
Quando sono arrivato. Vedere la Roma, con quei giocatori è stato un bellissimo ricordo. Vedere quello spogliatoio lì è stato bello.

Quanto tempo è passato da quando sapevi di venire qui a quando sei arrivato?
Poco tempo. Ero in vacanza in Argentina, questione di 3 o 4 giorni. Quel viaggio è stato bellissimo, non ho avuto tempo di parlare con nessuno dei miei amici. Ho saputo ed ho detto subito sì in poco tempo.

Una tifosa scrive “Ti amo”…
Grazie!

Rapporto con gli argentini?
Bellissimo rapporto. Siamo quasi tutti i giorni insieme con le nostre famiglie. Mangiamo spesso l’asado, che è buono. Lo fa sempre Diego Perotti, non so se è il più bravo, ma lo fa sempre ed io lo mangio.

Come stavi dopo il gol col Torino?
Mi sono sentito bene, è stato bello. E’ stato più importante quello col Sassuolo per il risultato. Contro il Torino già stavamo vincendo. Una grande emozione perché il gol è stato bello.

Cosa pensi di Salah?
E’ un bravissimo ragazzo, molto tranquillo, quasi non parla, lo fa meno di me. Come giocatore lo sappiamo tutti, per noi è molto importante e cerchiamo di approfittarne al massimo. I suoi inserimenti li cerco molto, mi fa giocare alle spalle dei difensori. Il mister ce lo dice sempre di giocare così.

Emozione al primo gol?
Non giocavo tanto quell’anno lì e dopo cinque minuti ho fatto il primo gol che ha pareggiato la partita col Cagliari.

La parentesi di Empoli?
Ho ricordi bellissimi, ho vissuto un anno grandissimo sia nel calcio che fuori. Tutti mi hanno trattato benissimo, porto con me un grande anno con grandissime persone ed amici. Ho un grande ricordo di Empoli.

Il tuo gol preferito?
Il primo che ho fatto al Boca. Avevo 17 anni ed è stato il primo gol alla Bombonera. Era rimasta una palla fuori area, l’ho stoppata e l’ho messa sul primo palo. E’ stato bello.

Hai animali?
Mi piacciono molto, ho due cani. Ho anche un coniglio che piace a mia figlia, si chiama Sullivan. I cani si chiamano Lori e Mudi.

Colore preferito?
Il blu.

Cosa ti piace di più di Roma?
Il Colosseo, è il più bello davvero. Della squadra il gruppo, c’è un grandissimo rapporto.

Con chi dividi la stanza in trasferta?
Sono da solo, perché ero con Iturbe che è andato via.

Una tifosa chiede un appuntamento galante a cena.
In questi giorni sono un po’ occupato, c’è il derby, magari la prossima settimana…

Cosa ascolti?
Reggaeton e cumbia argentina. Metto sempre io la musica.

I tuoi ruoli?
Ho sempre fatto il trequartista, poi da Empoli Giampaolo mi ha messo davanti alla difesa. Mi piace molto, avevo dei dubbi ma ora non più, mi piace toccare molto la palla. Posso crescere tantissimo, insieme a Daniele posso migliorare molto.

Con quale compagno ti trovi meglio?
Con tutti, magari con gli argentini di più visto che le famiglie si conoscono e parliamo la stessa lingua. In campo mi trovo bene con Salah, ci capiamo bene. Lui anche se parte tardi arriva prima, è velocissima.

Riquelme o Veron?
Riquelme.

Messi o Ronaldo?
Messi.

Altri sport?
Il tennis, il basket e gioco tanto a ping pong.

Se non avessi fatto il calciatore…?
Non ci ho mai pensato.

Quanti tatuaggi hai? Il primo?
Non so quanti sono, il primo è stato il nome di mia mamma dietro la schiena. Però c’è ancora spazio…

Il tuo rapporto con Strootman?
E’ un bravissimo ragazzo, mi trovo molto molto bene. E’ più facile giocare con calciatori come lui, De Rossi, Nainggolan, ti aiutano tantissimo.

Il rapporto con El Shaarawy e l’esultanza con la dab…
Stiamo molto bene, c’è un grande rapporto. Scherziamo molto, l’esultanza è nata un po’ per gioco.

I tuoi piatti preferiti italiani? Sai cucinarli?
Cucinare zero, giusto un panino. Piatto preferito pacchetti alla sorrentina.

Sui derby, Boca-River e Roma-Lazio…
Sensazioni simili, sono due derby molto sentiti, in città.

Il più forte che hai mai affrontato?
Messi.

La prima volta che hai incontrato Totti?
E’ stato strano, averlo come compagno con la sua importanza e la sua storia era un’emozione molto grande. Ho incontrato una grandissima persona, mi ha trattato benissimo e lo ringrazio per questo.