Corriere dello Sport (I. Zazzaroni) – Fake: così la Roma ha liquidato il retroscena del Corriere dello Sport sull’esonero di Mourinho in caso di sconfitta a Cagliari. Ma “fake” vale meno di zero. Non è una smentita credibile, non è una prova di fiducia per l’allenatore, non è soprattutto un modo elegante e rispettoso di relazionarsi con la stampa, cioè di relazionarsi con il proprio pubblico. Pare piuttosto una maldestra e precipitosa marcia indietro, innescata dalla paura dei contraccolpi ambientali che l’esonero di Mou avrebbe per la Roma.

Ma che la fiducia tra il tecnico e Dan Friedkin sia cessata è, come abbiamo raccontato, un’evidenza che tutti i bene informati conoscono. I motivi alla radice di questa crisi riguardano l’ingombrante popolarità di José e il suo fortissimo rapporto con la tifoseria giallorossa, tali da mettere in ombra la figura del magnate americano, al quale il club deve la sopravvivenza e il sogno Mou (scritto più volte). Altrettanto nota è la circostanza che Pinto abbia scongiurato il siluramento dopo la sconfitta di Marassi.

Se la pubblicazione del nostro retroscena abbia indotto Friedkin a desistere da una decisione azzardata e controproducente per la Roma, non possiamo che rallegrarcene. Ma non è di un’arrogante smentita che Mou, la squadra e l’ambiente hanno bisogno. Bensì di presenza, di sostegno e di coerenza. Tutta merce di cui, da tempo ormai, a Trigoria non si vede traccia.