«Le frasi di Totti? Sono battute, ci possono stare, ormai lui fa l’attore comico anche in tv. Semplici battute, come del resto la mia». Non alza i toni, Tommaso Rocchi. Tira una stilettata al capitano della Roma ma poi smorza i toni. Meglio affidarsi all’adagio per cui «ride bene chi ride ultimo». D’altronde un botta e risposta era prevedibile. In genere le conferenze stampa pre-derby sono programmate in contemporanea per evitare scambi dialettici. Ieri la regola non è stata applicata e il finale era scritto. Così, in questo inedito confronto tra «capitani non giocatori», al numero 9 della Lazio è toccato anche difendere Reja quando, sulla scia di Totti, si è parlato del tabù dell’allenatore con i giallorossi: «Non ha mai vinto? Appunto. Vuol dire che vincerà».
E mentre tra i presenti andavano in scena irriferibili scongiuri, Rocchi raccontava «la grandissima voglia di vincere, per invertire la direzione delle ultime cinque sfide» e si augurava di superare quella tensione che «nei derby più recenti non ci ha permesso di esprimerci ai nostri livelli».
Non cede alle polemiche neanche quando gli viene chiesto della designazione di Tagliavento: «Noi pensiamo solo a dare il massimo, senza innervosirci, così come anche l’arbitro dovrà esprimersi al meglio». L’unica punta polemica quando si parla del suo scarso minutaggio: «Sono contentissimo… – dice ironico – ma la concorrenza è tanta e so di avere la stima dell’allenatore». In cuor suo spera di avere almeno qualche minuto per realizzare il sogno del 100° gol in biancoceleste proprio nel derby: «Ma di questo non dico nulla, che parli il campo».
Il Tempo – C.Solimene