L’aereo della Lazio arriva con i giocatori terrorizzati, ma non ritorna: primo volo da dimenticare

Il diluvio di Crotone costringe la squadra di Simone Inzaghi a prendere un bus per Lamezia Terme e successivamente un volo Alitalia

di Redazione

Corriere Della Sera (S.Riggio)Il primo volo del Boeing 737 della Lazio è stato a dir poco turbolento, ed è stato di sola andata. L’aereo ufficiale con la livrea biancoceleste che Claudio Lotito ha regalato alla squadra grazie all’accordo con la compagnia Tayaranjet aveva fatto sbottare Luis Alberto e creato tensioni all’interno dello spogliatoio. L’aereo ha raggiunto con tante, troppe difficoltà Crotone nella giornata di venerdì 20 novembre, durante appunto il suo primo volo a causa della bomba d’acqua che ha colpito la città e ha causato la chiusura dell’aeroporto di Sant’Anna. Al termine del match la Lazio non è rientrata a Roma con il suo personalissimo Boeing 737. Bensì, ha raggiunto in pullman Lamezia Terme, da dove poi è decollata per Roma con un volo Alitalia. «Siamo arrivati tutti con la paura addosso, a parte Tare, Acerbi e Parolo. Parolo è completamente matto, si diverte sull’aereo come sulle giostre. Quando siamo atterrati ho chiesto perché non avessero fatto un video a me, forse perché anche i miei compagni non se la sono passata bene», ha scherzato Immobile a fine gara. Adesso per il maltempo l’aereo ufficiale resterà in pista a Crotone per qualche giorno in attesa di poter rientrare nella Capitale.