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La Roma non fa sconti e resta seconda

di Redazione

Il Giornale (M.Di Dio) – Vincere su tre tavoli in un giorno per la Roma era impresa pressoché impossibile. Dal Viminale è arrivata una fumata grigia per la questione barriere nelle curveVerranno rimosse in tempi ragionevoli», il messaggio del ministro dell’Interno che intanto dà il via libera al derby di notte con la Lazio in coppa Italia il 1° marzo, oggi l’ufficialità). Dal Campidoglio invece solo un passaggio interlocutorio per il nuovo stadio, in attesa del primo incontro tecnico di domani. Anche se gli scossoni giudiziari al Comune potrebbero guastare i piani. Così l’asso nella manica resta per ora quello sul campo, ovvero l’Edin Dzeko che segna ormai a ripetizione. E’ il bosniaco a rompere l’equilibrio di una sfida complicata per i giallorossi solo nei primi venti minuti e a mettere la ciliegina sulla torta sui titoli di coda, infierendo su una Fiorentina ormai inoffensiva. Rotti gli argini, c’è anche spazio per la zuccata precisa di Fazio, il difensore vera rivelazione dell’annata che dopo aver sventato l’unica vera conclusione della Fiorentina si è regalato il primo gol in maglia giallorossa, e per il nuovo centro di Nainggolan.

La Roma risponde così senza soffrire più di tanto, anzi regalandosi il quarto poker stagionale in casa, alla goleada del Napoli, riprendendosi il secondo posto e sperando oggi nell’orgoglio del Crotone, chiamato alla mission impossibile di fermare la Juve prima di ricevere allo Scida proprio i giallorossi domenica prossima. I viola salutano forse definitivamente la zona europea della classifica, pagando un rendimento esterno stagionale non impeccabile. Nella notte in cui la truppa di Spalletti cancella definitivamente il record del Testaccio degli anni ’30, timbrando il 14° cartellino di fila all‘Olimpico, immancabili giungono le reti di Dzeko, che vanta cifre realizzative sempre più alte: la doppietta che lo issa in vetta alla classifica marcatori (17 i gol) lo porta a quota 24 in stagione. L’attaccante ex Wolfsburg si conferma così tra i bomber più proficui dei tornei top d’Europa.

Il resto è accademia per una Roma che diverte e si diverte, Partita complicata per la Roma solo nella prima fase con la squadra di Spalletti che prova a impensierire i viola dalla fasce. Il salvataggio di Fazio sul pallonetto di Chiesa è l’unico campanello d’allarme per i giallorossi che decidono di svegliarsi e alzare il proprio baricentro. Così arrivano le prime occasioni (sciupone Bruno Peres) e un 1 su 3 – per dirlo in termini cestistici – per Dzeko che legge bene il passaggio di De Rossi e “fredda” Tatarasanu. L’equilibrio è rotto e la Roma diventa padrona del match, regalando allo scarso pubblico dell’Olimpico uno spettacolo godibile con giocate brillanti e azioni offensive a ripetizione. C’è aria di goleada con una Fiorentina già con la bandiera della resa in mano ma la squadra di Spalletti si ferma a quattro totali, dando anche spazio nel finale a Totti e al nuovo arrivato Grenier, che in meno di 60 secondi non tocca però nemmeno un pallone.