La Roma aspetta Spalletti. Ma il piano B si chiama Gasp

La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – Se siete dei cinefili la considerazione è facile: «Le cose lente sono le più belle, bisogna saper aspettare». Lo raccontavano nel film «Pane e tulipani» di Silvio Soldini e la Roma – almeno sul fronte allenatore – sembra aver preso la battuta alla lettera. L’obiettivo dichiarato a Trigoria, infatti, è uno solo: attendere che Luciano Spalletti sciolga la riserva e decida di firmare il rinnovo di contratto che il club giallorosso gli offre dalla fine della scorsa stagione. Da quando, cioè, grazie alla sua straordinaria rimonta, ha riportato la squadra in zona Champions. Ecco, al netto dello scivolone nei preliminari contro il Porto, la Roma sta facendo quella stagione da protagonista che la proprietà Usa si aspettava, e così la conferma del tecnico è una delle priorità immediate.

IDEA GASP – Ciò non toglie, però, che la dirigenza debba farsi trovare pronta nel caso Spalletti rifiuti il rinnovo – le lusinghe non gli mancano, così come qualche freddezza con Pallotta – e così sta prendendo corpo un Piano B che possa essere nelle corde del progetto statunitense, e quel piano ha il profilo dell’allenatore che probabilmente più sta caratterizzando questa stagione di Serie A: Gian Piero Gasperini. Tutto nasce nell’ambito della trattativa che in estate porterà Franck Kessie in giallorosso. Com’è noto, per trovare l’accordo col club nerazzurro per il centrocampista ventenne, la Roma ha dovuto superare – solo nelle ultime settimane – la concorrenza di Chelsea, Everton e Psg. Vuoi per un motivo di tempistica, vuoi per una questione di soldi, nessuno ha trovato una soluzione più efficace della Roma, che ha valutato l’ivoriano circa 25 milioni solo per averlo nella prossima stagione. Affascinato dall’ipotesi della Premier League, qualche perplessità era sorta però a Kessie, e così al tavolo della trattativa è uscita la pista che farebbe sorridere il giocatore e potrebbe portare al futuro: se Spalletti andrà via, il club giallorosso è pronto a virare su Gasperini, che comunque ha un contratto con l’Atalanta fino al 2018. D’altronde, il bel gioco, l’ottimo lavoro di valorizzazione dei giovani e la disponibilità, se occorre, a perdere pezzi importanti per ricostruire in altro modo, lo rendono eccellente per un club che surfa (bene) sulle plusvalenze, al netto del caso Gerson, il cui rifiuto del Lilla ha fatto arrabbiare parecchio Pallotta.

KESSIE – Ma tutto questo, ripetiamo, dipenderà innanzitutto dalla volontà di Spalletti, senza contare che piacciono anche i profili di Di Francesco (Sassuolo) ed Emery (Psg), con quest’ultimo legato a filo doppio al nuovo d.s. Monchi. Comunque, tornando a Kessié, Spalletti ha già espresso il proprio gradimento: «Mi piace “di molto”». C’è però ancora da mettere a punto un aspetto della trattativa, e non è escluso che oggi ci sia un definitivo sviluppo, visto che George Atanganaprocuratore dell’ivoriano – oggi incontrerà i dirigenti dell’Atalanta. Nei giorni scorsi Atangana aveva espresso il suo disappunto per non aver partecipato in prima persona alla trattativa, ma stavolta chiarisce. «Chiedo solo quel rispetto che finora è mancato – dice – Per il resto la Roma rappresenterebbe una ottima soluzione per Franck e non poniamo barriere. Adesso però è il momento di essere coinvolti in prima persona. Sul fronte Gasperini dico solo una cosa: Franck lo considera un fenomeno». Il legame continuerà? L’ultima parola spetta a Spalletti, ma come in amore l’attesa – oltre che dolce – a volte può essere anche logorante.

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