Il Tornatora

Kjaer: “Luis Enrique è un innovatore, mi piace molto”

di Redazione

AS-Roma.dk, il blog ufficiale dei tifosi della Roma in Danimarca, sono orgogliosi di poter presentare una cooperazione con il danese della società giallorossa: Simon Kjær. Sarà possibile porre alcune domanda a Kjær, che potrà rispondere attraverso questo blog.

Prima domanda (Jonas):
Luis enrique ha portato ad una serie di cambiamenti sia in campo che fuori. Egli deve aver concesso i giocatori più libertà e tolto il ritiro prima delle partite. Si può dire che alcuni dei cambiamenti, Enrique ha fatto rispetto al vostro tempo a Palermo?

Prima di tutto lasciatemi dire grazie per la domanda. Riesco a leggere che è fatta da una persona che conosce bene quello che succede nel club. E’ molto bello! Sto cercando di provare a rispondere ad alcune delle vostre domande circa la squadra che sostengo e l’amore nel tuo cuore del calcio. E così spero di aiutarvi a ottenere una visione ancora migliore del mondo Roma. E’ vero che Luis Enrique è cambiato molto da quando è a Roma. Io non ho avuto altri allenatori alla Roma, ma quando stavo a Palermo ho trovato un modo più tipicamente italiano di allenare.
C’è molta più pressione su di noi giocatori nella Roma, perché giochiamo in un club più grande del Palermo – sia per tradizione che per i trofei vinti, ma anche perché è il club della Capitale. Si sente la differenza rispetto ad un club di provincia come il Palermo. E questo è molto diverso da allora. Ma anche nonostante ci sia più pressione, si sente così, per esempio, la carica in una battaglia più calma a Roma. Luis Enrique ha dato ai giocatori più libertà abolendo il ritiro prima di ogni partita, almeno il giorno prima.

Penso che sia bello che Luis Enrique conceda ai giocatori di condurre la propria vitada calciatore in relazione a quella privata e familiare per fare meglio sul campo, ma so che ora non è così per tutti gli club italiani.
Comunque, alcuni dei miei compagni di squadra continuano a preferire il ritiro nel campo di allenamento. Ci sono camere, per cui alcuni scelgono di soggiornare presso l’impianto prima di una partita, e poi ci incontriamo con gli altri il giorno di gioco stesso.
E’ un attegiamento nuovo di zecca per le condizioni italiane, di recente abbiamo anche alcune partite in trasferta èpartendo il giorno della partita, quando abbiamo giocato alle 20.45 di sera. Penso che sia un modo molto moderno di essere head coach, e che guarda quindi a noi giocatori più come il popolo che proprio come una macchina di calcio.

Statemi bene! Saluti da Roma e forza Roma!

Simon Kjaer