La Gazzetta dello Sport (A.Frosio) – Stavolta non sono necessari calcoli complicati per capire qual è la strada che porta le tre italiane agli ottavi di Champions. La vittoria metterebbe al sicuro Juventus e Roma senza guardare cosa succede sugli altri campi, mentre non basterebbe al Napoli, costretto in ogni caso a incollare occhi allo smartphone e orecchie alle radioline (se ancora si usano…) per controllare cosa succede tra Shakhtar e City.

ROMA – La squadra di Di Francesco è l’unica a poter ancora puntare al primo posto. Intanto, meglio pensare alla qualificazione: che arriverà se la Roma batte in casa il Qarabag. Impresa non impossibile e già realizzata a Baku. Se anche dovesse succedere l’imprevisto, cioè che gli azeri riuscissero a fare risultato all’Olimpico, i giallorossi accederebbero comunque agli ottavi nel caso in cui l’Atletico Madrid non riuscisse a battere il Chelsea a Stamford Bridge: se ci riesce e la Roma non batte il Qarabag, passa Simeone che è in vantaggio negli scontri diretti. Però un risultato non del tutto favorevole ai Blues di Conte, tra l’altro, aprirebbe la strada del primo posto alla Roma. Se infatti il Chelsea – a quota 10 – non batte l’Atletico, può essere superata da Dzeko & co. aggiungendo tre punti contro il Qarabag. Se con gli spagnoli finisce pari, infatti, il Chelsea si ritroverebbe a 11 punti insieme con la Roma ma indietro negli scontri diretti (pari a Londra, successo giallorosso a Roma).

JUVENTUS – La Signora, proprio in virtù degli scontri diretti con il Barcellona che sta tre punti più su (3-0 in Catalogna, 0-0 allo Stadium), non può ambire al primato del girone. Per essere sicura di un posto negli ottavi, la Juve deve vincere ad Atene, dove lo Sporting è passato e il Barça ha fatto 0-0. I bianconeri passano anche se pareggiano o perdono e nel frattempo lo Sporting non batte il Barcellona: l’arrivo a pari punti (possibile in caso di k.o. juventino e pareggio al Camp Nou) premierebbe gli allegriani per gli scontri diretti (2-1 a Torino, 1-1 a Lisbona).

NAPOLI – Alla squadra di Sarri il compito più complicato, e si sapeva. Il Napoli è a 6 punti, lo Shakhtar secondo è a 9, il City già primo lontanissimo a 15. Gli azzurri hanno l’obbligo innanzitutto di battere il Feyenoord a domicilio: le altre due ci sono riuscite. Però devono anche sperare che Guardiola faccia loro un favore in Ucraina, magari puntando al punteggio pieno, perché la qualificazione arriverà soltanto se lo Shakhtar perde: a quel punto, ci sarebbe la parità a 9 punti con il Napoli in vantaggio negli scontri diretti (k.o. 2-1 a Kharkhiv, successo 3-0 al San Paolo). Altrimenti, i sarriani si dovranno accontentare dell’Europa League, come del resto Roma e Juventus se le combinazioni più infauste dovessero materializzarsi.