Il Tornatora

Corriere dello Sport – Passarella: “Lamela e Osvaldo, che coppia”

di Redazione

Erik Lamela lo ha visto crescere. Ha conosciuto i suoi genitori, è diventato praticamente uno di casa. Daniel Passarella, campione del Mondo con l’Argentina nel ’78 e nell’86, oggi presidente del River Plate, su questo ragazzino ci aveva scommesso fin da subito. Prima ancora di candidarsi a capo del club argentino, nel 2009. Aveva continuato a raccogliere informazioni su di lui anche quando, ancora allenatore, si spostò dal Messico (Toluca) al Brasile (Corinthians) e per questo talentino si fece avanti persino il Barcellona. (…): “Il calcio italiano era il suo sogno. E’ arrivato in una società prestigiosa che non potrà che esaltarne le sue qualità. Con Osvaldo, non appena Daniel rientrerà, ci sarà da divertirsi”.
Daniel Passarella, dopo il suo passaggio in Italia ha più sentito Lamela?
Ci siamo sentiti una volta, era felicissimo, ma ad essere entusiasti sono soprattutto i suoi genitori. La sua famiglia ha sempre anteposto il bene del ragazzo (all’età di 12 anni, Erik rinunciò ad un importante contratto con la cantera del Barcellona per restare al River, portando avanti anche la sua carriera scolastica, ndr) e la sua soddisfazione personale all’aspetto esclusivamente economico”. (…)

In questa prima parte di campionato, oltre ad aver eliminato la Fiorentina in Coppa Italia, ha segnato un solo gol. Colpa del calcio italiano?
Intanto Roma è pazza di lui. Ho avuto modo di trattenermi per qualche giorno nella capitale e ho respirato grande entusiasmo da parte della tifoseria nei confronti di questo ragazzo. E’ giovane, ma regalerà soddisfazioni. Il calcio italiano non è mai facile per un sudamericano, ma Erik è un giocatore straordinario. Ha già fatto vedere cose importanti, ma io vi dico che è solo all’inizio”.

Luis Enrique è l’allenatore giusto?
E’ l’allenatore che sa valorizzare i giovani. Conosce molto bene le sue qualità tecniche, sa che come seconda punta, che sia dietro al centravanti o dietro alle due punte, lui può esaltarsi al massimo. Erik non è un rapace d’area, non lo è mai stato, ma sa sfruttare bene le occasioni a disposizione. I tre gol realizzati fino ad oggi lo dimostrano”.

Chi è invece il compagno d’attacco con cui Lamela può fare la differenza?
Osvaldo, non appena rientrerà. Insieme potrebbero diventare una macchina da gol, si completano”.

Dunque Lamela voleva solo l’Italia?
E’ sempre stato il suo sogno. Adesso che lo sta vivendo vuole impreziosirlo il più possibile, continuando a giocare (…) ma soprattutto continuando a far divertire sempre di più i suoi nuovi tifosi. Io non ho dubbi”.

Corriere dello Sport – Francesca Bandinelli