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«Il mio possibile ritorno in Italia non è fantacalcio. C’è sempre la possibilità di un mio ritorno». Cirio Immobile ammette la Grande Tentazione: lo cercano la Roma e il Napoli.. «Dobbiamo aspettare, al Borussia Dortmund è arrivato un nuovo allenatore con cui dovrò parlare. Adesso siamo all’inizio del mercato ed è ancora un po’ presto, però sono stato accostato a tanti grandi club italiani e questo fa sempre piacere. Quest’anno ho giocato poco e per questo venire in Nazionale è molto importante per me». Immobile, presentandosi a Firenze per rispondere alla convocazione di Conte e preparara a Coverciano la gara di venerdì a Spalato contro la Croazia, ha confermato la notizia del Messaggero.

INVESTIMENTO POSSIBILE – L’attaccante della Nazionale, dopo l’annata non esaltante vissuta in Germania, è prontio a tornare a giocare nella nostra Serie A. Il Napoli lo vorrebbe in prestito, in attesa di conoscere che cosa farà Higuain, anche per formare nuovamente la coppia d’oro del Pescara di Zeman, stagione 2011-2012, quella della promozione con Immobile capocannoniere. La Roma, invece, è pronta all’investimento, girando (più o meno) al Borussia quanto ricaverà dalla cessione di Gervinho all’Al Jazira. Con 15 milioni, cioè meno di quanto costerebbe Doubia in 3 anni (16 milioni) o quanto è stato pagato Desto (sempre 16 milioni), Ciro può vestire giallorosso. Proprio Zeman lo chiese a Sabatini tre anni fa, ma l’attaccante, controllato a metà dalla Juve, finì al Genoa.

IDENTIKIT GIUSTO – L’operazione è in linea con la strategia di mercato imposta da Pallotta che vuole rispettare i paletti imposti dal Financial Fair Play: lo stipendio del calciatore non è da top player (circa 2 milioni di euro). E anche il prezzo del cartellino, soprattutto se entranno 13-14 milioni nelle casse giallerosse dalla cessione di Gervinho, non andrebbe ad intaccare il budget per la nuova stagione (e c’è anche l’opzione del prestito oneroso, con riscatto a una cifra prestabilita). Immobile ha insomma tutti i requisiti economici. E anche tecnici: sa fare sia la seconda punta che la prima, ha l’età giusta (25 anni), e ha il gol facile (nelle ultime tre stagioni in Italia è stato due volte capocannoniere: 22 gol in A con il Torino, prima di volare in Germania, e 28 in B appunto con il Pescara. In quest’annata ha segnato (e giocato) poco in Bundesliga, ma ha chiuso comunque in doppia cifra: 10 reti, contando le coppe (solo 3 in campionato, ma 4 in Champions). Nella Roma a 10 gol è arrivato solo Totti che a settembre avrà 39 anni: il capitano ne ha relizzati 2 in Champions e 8 in A. Dopo 22 anni nessun giallorosso in doppia cifra: non accadeva dal torneo ’92-’93, 9 reti di Giannini. Ecco perché Immobile va bene per il nuovo attacco. Meglio ancora se non da solo. Dipenderà da quanti milioni di euro Sabatini ricaverà dalle cessioni di Doumbia, Destro e Ljajc.

IlMessaggero.it – U. Trani