CORRIERE DELLA SERA (Davide Stoppini) – C’è tanto di romantico, nel vedere Edoardo Bove tornare in campo 440 giorni dopo l’arresto cardiaco. Aveva smesso persino di guardarlo in tv, il calcio. Gli dava un fastidio quasi fisico. Ieri s’è ripreso un pezzo mancante. Nel giorno di San Valentino, lui innamorato del pallone è tornato a giocare con il Watford, seconda divisione inglese.
L’ha fatto a Preston, dentro uno stadio che si chiama Deepdale e che da quelle parti rivendicano essere il più antico del mondo. Bove è entrato a 4′ dalla fine e dopo s’è commosso in tribuna con la fidanzata Martina e l’amico agente Diego. Ma siccome all’amore non c’è mai fine, in sala stampa ha scelto queste parole: “Non mi sono mai sentito solo, sono qui grazie alla forza che mi hanno dato i tifosi della Roma”. Buona vita, Edo.



