Il derby della svolta

Il Messaggero (E.Bernardini) – Quella di questa sera sarà una Roma nuova nei derby, almeno rispetto ai due precedenti, entrambi finiti 1-1. Timida e fragile nella gara di andata, spavalda ed efficace il ritorno. Il modulo però era ancora il 4-2-3-1, accantonato qualche giornata dopo per far spazio al 3-4-2-1, che anche a detta dei giocatori dà più sicurezze alla squadra. Fonseca lo scorso anno ha scelto di cambiare ad un mese dalla fine del campionato, quando ormai il quarto posto era lontano, progettando per il futuro.

Ha rilanciato Spinazzola a sinistra e Karsdorp a destra, e richiesto a gran voce Smalling per costruirgli intorno la difesa. I due trequartisti dietro alla punta per non far morire di solitudine Dzeko, ma la grande sorpresa è Villar play, che a differenze di Diawara (il titolare dello scorso anno), ha facilitato l’uscita dal basso. Questa sera contro la Lazio Fonseca riconfermerà l’undici che ha pareggiato con l’Inter, ma con un Pedro in più pronto a partire dalla panchina.

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