Grossi e gli altri, fiorisce la Primavera

di Redazione

Corriere dello Sport (F.M.Splendore) – Nella Roma che disegna un progetto per l’immediato futuro in cui i giovani avranno un ruolo importante e centrale, torna in copertina la Primavera giallorossa di Alberto De Rossi che da anni fornisce giovani talenti al professionismo. E che tra questi ragazzi cerca anche di cogliere qualcosa da trattenere o da andarsi a riprendere: come è stato con Florenzi a Crotone, come dovrebbe essere con Pellegrini al Sassuolo. In attesa che, per esempio, sbocci anche Nura, già aggregato con la prima squadra.

IN RAMPA DI LANCIO – La attuale Primavera di De Rossi ha vinto lo scudetto nella passata stagione, la Supercoppa di categoria e il 21 di questo mese giocherà la finale di ritorno di Coppa Italia con l’Entella dopo aver pareggiato 1-1 l’andata. Però in campionato sta scontando qualcosina, anche se è terza ma insieme all’Entella. Però il talento non manca. E’ nei gol di Tumminello e Soleri (che è un ’97), attaccanti diversi per caratteristiche – uno mette la potenza al primo posto, l’altro la tecnica – ma entrambi pronti per il lancio; come Marchizza, il difensore centrale che dà sempre la sensazione di fare la cosa giusta al momento giusto, mostrando sicurezza e mettendo nel repertorio anche quel gruzzolo di gol che non guastano per un marcatore di professione. Dovrebbe andare all’Atalanta, forse con Tumminello che dovrà prolungare il suo contratto in scadenza nel 2018. O come Grossi, motore inesauribile, di quei giocatori affidabili che puoi far oscillare tra la difesa e il centrocampo sapendo che il rendimento sarà sempre sopra la media: lo ha visto da molto vicino il Torino.

L’ESTRO DEI ’99 – La classe 1998 della Primavera offre grandi garanzie, in questa fascia di età c’è anche il portiere Crisanto, che ha riflessi da star a dispetto di una altezza che non è esattamente da portiere moderno (oggi in quel ruolo di cercano i centimetri per occupare la porta prima di ogni altra cosa, Crisanto ha tutto il resto in una percentuale molto alta). Se scendiamo di un anno, tra i 1999 ci sono Luca Pellegrini, il terzino sinistro che Mino Raiola si è andato a pescare a Trigoria e che nonostante la sua giovane età mette in campo tanta sicurezza e quella capacità di fare spesso le scelte giuste, qualità che in un ’99 si fanno molto apprezzare. Come Davide Frattesi, mezzala con il guizzo del gol e i tempi di inserimento devastanti per gli avversari: anche lui ha già club di A dietro le spalle (Empoli, Samp).

CHE TRIS – Intanto la Under 17, la Under 16 e la Under 15 hanno conquistato l’accesso alle finali e la Roma per adesso è l’unica squadra ad avere fatto il tris nelle tre categorie. Sono i Primavera di domani, anche tra loro tanti giovani in prospettiva interessanti