Corriere dello Sport (R.Maida) – L’occhio della tigre. Si sentiranno circondate, Roma e Paris Saint-Germain, dallo sguardo minaccioso del felino, che è lo stemma della squadra di Detroit padrona di casa. Sono i Tigers, appunto, a frequentare abitualmente il Comerica Park, lo stadio del baseball che è stato intitolato a una banca nel 2000 per la modica cifra di 66 milioni di dollari. Stavolta però si gioca a calcio e non è un calcio qualunque: da Cavani a Nainggolan, da Verratti a Dzeko, le stelle per la parata amichevole del Michigan non mancano. La partita apre l’International Champions Cup, tradizionale torneo estivo che promuove il soccer nei Paesi poco avvezzi.

ESPERTO – E’ una sfida speciale soprattutto per un francese, Maxime Gonalons, che tante volte ha aff rontato il Psg da avversario con la maglia del Lione senza mai riuscire a vincere il campionato. Essendo più avanti nella preparazione rispetto a De Rossi dovrebbe giocare dall’inizio. «Questo lo deciderà l’allenatore – spiega Gonalons con un sorriso – ma io sono pronto a dare il mio contributo. Conosco bene le qualità del Psg». Si è già integrato nel gruppo Roma e ha imparato qualche parola-chiave del gergo calcistico italiano: «Rispetto al Lione è diversa la tattica, sono diversi i sistemi di lavoro. Anche i miei compiti sul campo cambieranno rispetto al passato. Ma è una sfida che mi affascina. Se ho lasciato la Francia per la Roma è perché credo di poter raggiungere importanti obiettivi di squadra». Stanotte sarà una delle principali attrazioni della squadra, insieme con l’altro nuovo Moreno che probabilmente comincerà come terzino sinistro.

INVESTITURA – Gli assenti sicuri sono Florenzi, fermo da due giorni nel suo programma di recupero, ed El Shaarawy, frenato dal mal di schiena. Per il resto Di Francesco prevede un’ampia rotazione. Giocherà senza alcun dubbio invece Alisson Becker, il portiere scelto dalla Roma per la successione di Szczesny. «E io lavorerò per dimostrare che non si sono sbagliati a credere in me – ha detto a Sky – Voglio tenere la maglia numero uno che ho tanto desiderato. Di sicuro pensavo di giocare di più l’anno scorso, ma il passato è passato: l’importante è che io sia ancora nel giro della Nazionale. Con la Roma posso soltanto crescere e sono convinto che qui potrò vincere qualcosa».