Il Tornatora

Gasperini: “La Roma arriverà molto motivata. Noi siamo più sereni, ma è il campo che parla”

di Redazione

Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma. Queste le sue parole:

La partita di domani sarà fondamentale…
“Siamo in un ottimo momento, si dice che sarà uno scontro decisivo ma lo è sempre. A quindici partite dal termine non può determinare in modo certo la classifica. Abbiamo Roma, Valencia e Sassuolo: bisogna guardare la fase del campionato. È più decisiva quella di martedì, perché li ci sono due partite. Giochiamo con la Roma che è la nostra diretta concorrente, è una partita molto attesa”.

Chi avrà le maggiori difficoltà?
“La Roma ha fatto bene in certi periodi, ultimamente ha avuto un po’ di problemi ma il valore globale della squadra rimane. È tutta la settimana che leggiamo l’importanza della gara, arriveranno molto motivati. Noi siamo più sereni, ma non vuol dire essere meno motivati. È il campo che parla. Penso che la cosa migliore è quella di non guardare troppo la classifica, ma partita dopo partita. La cosa migliore è concentrarsi sul campo. Rimane il modo migliore”.

La Roma sarà meno chiusa rispetto ad altre squadre…
“La classifica conta. Noi dobbiamo stare molto attenti, non possiamo recriminare. Abbiamo vinto a Firenze e a Torino, le cose vanno viste un po’ più nel globale. Credo che questo campionato sarà giocato fino all’ultima partita, si rimetterà tutto in corsa. Non si ottengono risultati con grande anticipo. Non credo nelle cose in anticipo”.

I valori della Roma?
“La Roma è una squadra di valore, basta vedere il loro attacco. Ci sono 7-8 attaccanti come Dzeko, di assoluto valore. Sono partiti con le ambizioni di arrivare alla Champions League. Negli anni precedenti è stata seconda-terza in classifica, è arrivata in semifinale di Champions. Sarà una partita equilibrata e di valore”.

Ci sarà turnover?
“Non ho mai avuto giocatori che non giocano mai, tutti giocano: basta vedere il numero delle presenze, non so cosa si intende per turnover. Noi affrontiamo questa gara con in mente la formazione migliore. Non è mai un problema giocare in settimana, guardate il Verona. È sempre stata la mia convinzione”.

Il Valencia può essere un problema?
“Sarebbe una bugia dire non ci pensiamo, sono due partite da fare: c’è solo andata e ritorno. Ti giochi la possibilità di andare ad un quarto di finale. Sarebbe un traguardo enorme. Ho detto altre volte che il campionato ci garantisce di fare la Champions il prossimo anno. Il fascino di arrivare ai quarti è immediato”.

Che gara si aspetta rispetto al match di andata?
“È cambiato molto, era inizio campionato. Entrambe le squadre hanno fatto un bel percorso, credo che sarà una partita diversa”.

La chiamata al VAR?
“Io non sono d’accordo. Già così assistiamo a delle interruzioni lunghe. Gli arbitri? Lo devono fare loro, tutto nasce da episodi clamorosi. Non ho ancora capito come funziona, se uno ti deve avvisare o meno. Si mettessero d’accordo. Io sono a 70 metri. Hanno tutta la tecnologia per poterlo fare”

Domani gara di ex…
“Non sempre è un buon segnale, a me castigano sempre. Petagna? È un lazzarone (ride, ndr). In questi anni ne abbiamo dati parecchi. Hanno avuto un gran rendimento”.