LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Il rammarico è grande. Per i due vantaggi e per l’occasione di agganciare il Napoli al terzo posto. Resta però la prestazione e il fatto di essersi messi alle spalle la Juve. “L’atteggiamento è stato quello giusto, come tante altre volte – dice alla fine Gasperini -. Certo, questa partita, come quella con il Milan, ci lascia molto rammarico per il risultato finale”. Anche se poi c’è la soddisfazione per aver visto l’ennesima grande prestazione di Donyell Malen, arrivato già a cinque gol in cinque partite. “C’è un po’ di delusione, volevamo vincere – dice alla fine l’olandese. Non sono sorpreso dai tanti gol, sono consapevole delle mie possibilità”.
E a goderselo a tutto tondo è proprio l’uomo che lo ha voluto, Gian Piero Gasperini: “Con lui dal via avremmo qualche punto in più. Malen ha tutte le caratteristiche migliori per l’attaccante che voglio: rapido, veloce, sa calciare in porta e dialogare con i compagni. Se poi recupereremo al meglio gente come Dybala o Soulé potremo anche far meglio”. Poi il rigore e il cambio: “Donyell ha calciato molto bene, non era facile contro Milinkovic-Savic. L’ho cambiato perché non ha ancora i novanta minuti, nei finali di gara cala. E in quel momento avevamo bisogno di freschezza e velocità”.
E allora il tecnico romanista adesso guarda avanti: “La squadra è tuttavia in crescita. Resta il rammarico per il pari. Ma non siamo neanche fortunati, dopo Udine abbiamo subito un’altra autorete. Peccato, c’erano tutti i presupposti per portarla a casa, era più facile pensare al nostro terzo gol che al pari del Napoli”. Infine, Zaragoza e Wesley: “Zaragoza a partita in corsa sarebbe stato determinante. Ha ancora bisogno di tempo, l’ho tolto perché dovevamo essere più compatti. Wesley ha preso una tacchettata pesante. La caviglia è gonfia, speriamo non sia una distorsione pericolosa”.



