IL MESSAGGERO (Daniele Aloisi) – Al triplice fischio, la reazione di Gian Piero Gasperini è un po’ quella di tutti i romanisti. Si mette le mani sui capelli. Incredulo. La maledizione degli scontri diretti non va via: sono solamente tre i punti conquistati, otto in meno della Juventus. Il tecnico punta il dito sulla poco concentrazione nei minuti finali, fatali proprio come al Maradona e a Cagliari: “Inter, Juve e Napoli addrizzano le partite nei minuti di recupero mettendo dentro dei giocatori bravi nel gioco aereo, è un merito”.

Il riferimento è alla punizione dalla quale nasce il pari di Gatti: “Siamo stati fermi, anziché aggredire il calcio di punizione. Il fallo si poteva evitare, ma anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a cinque minuti non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare in quel modo”.

Rammarico tanto, ma Gasperini difende i suoi, soprattutto quando inizia ad avvertire troppo pessimismo: “Faccio fatica a caricarmi di energia negativa, questo gruppo va ringraziato. Ci dispiace non aver portato a casa la vittoria. Loro hanno esultato come se avessero vinto e noi dobbiamo andare in depressione? Ce la dobbiamo giocare fino alla fine, mancano undici partite. Una squadra che gioca così merita un po’ di soddisfazione. Rimaniamo quattro punti avanti e sembra che abbiamo perso il campionato. Questo è il calcio. Tuttavia, non guardo il bicchiere mezzo vuoto, sebbene due punti in più sarebbero stati un bel passo. Il rammarico è grande ma la prestazione è stata superlativa. Il risultato ci mantiene comunque in alto”.

Nel 2026 quantomeno sono arrivati tre pareggi negli scontri diretti e l’allenatore romanista ci tiene a puntualizzare i miglioramenti rispetto al girone d’andata: “L’Inter sta facendo un campionato a sé. Con Napoli, Milan e Juventus abbiamo fatto dei passi in avanti. Siamo andati più vicino a vincerle che a perderle, abbiamo fatto tre partite di assoluto livello”.