Il Tornatora

Fonseca: «Andate a coltivare patate»

di Redazione

Un fiume in piena su infortuni, pressioni e mentalità vincente. Nella conferenza alla vigilia di Roma-Cagliari più che parlare dell’avversario o delle scelte tattiche, Fonseca ha chiarito punto per punto alcuni dei temi più caldi del momento giallorosso, a partire da quello dei troppi stop dovuti ad inconvenienti muscolari: «Stiamo assolutamente facendo di tutto per prevenire gli infortuni, c’è una politica rigorosa da parte del club. L’infortunio più frequente è quello al flessore e noi ne abbiamo avuto uno con Spinazzola, non c’è una cattiva pianificazione. E’ invece elevato il numero di recidive e ricadute di giocatori già a rischio. Gli infortuni succedono a tutti. La domanda che io sollevo è se si verifichi questo a tutti i club europei di livello e se quindi tutti stiano lavorando male e sono incompetenti, o se questa sequenza di gare ravvicinate sia adeguata allo sforzo fisico di un calciatore». Un altro degli argomenti che più ha mostrato un Fonseca senza filtri è quello del rinomato «ambiente romano», fatto di pressioni dei tifosi e della stampa: «Chi non è in grado di sopportare la pressione non può fare il calciatore professionista. Vedo e sento sempre il sostegno costante dei tifosi, creano un ambiente bellissimo in casa e fuori, è qualcosa che va apprezzato e di cui sentirsi orgogliosi. La pressione c’è ovunque, in particolare dove si vuole vincere, quindi ben venga. Chi non è in grado di sopportarla dovrebbe prendere un appezzamento di terreno e mettersi a coltivare patate». Lo riporta Il Tempo.