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Ma Fazio ci crede: «Nulla è perduto. Ci servono i tifosi»

di Redazione

La Gazzetta Dello Sport (M.Cecchini) – Comincia poco bene e finisce malissimo. Macchina indietro e obiettivo sul pre-match, quando i tifosi del Lione – all’arrivo allo stadio dei circa 1800 tifosi giallorossi – non trovano di meglio che lanciare verso di loro bottiglie e fumogeni. Nulla di particolarmente grave, ma quanto basta perché intervenga la polizia e scorti i supporter della Roma dentro lo stadio. Segnalato anche il fatto che De Rossi, nel battere i calci d’angolo nel primo tempo, debba vedersela con tanta carta lanciatagli dagli spalti, la bellezza del pubblico di casa si rivela soltanto nel finale, quando quasi tutto lo stadio intona «La Marsigliese», regalando un effetto da brividi.

FAZIO CHIAMA – A quel punto la Roma è già perduta nella sua stanchezza e nei suoi fantasmi, ma uno che ha come soprannome il Comandante di sicuro non getta la spugna prima della partita di ritorno. «Il Lione è una grande squadra, però in questo momento dobbiamo pensare a noi e soprattutto alla gara della prossima settimana. Peccato, abbiamo fatto un grande primo tempo, mentre nel secondo ci è mancato qualcosa. Ma nulla è perso, il match di ritorno sarà importante ed è importante che l’Olimpico sia pieno». Quello di Fazio sembra quasi un mantra per convincere innanzitutto la gente, soprattutto alla luce del fatto che Lione – 500.000 abitanti – aveva 50.000 persone allo stadio. «Dobbiamo essere ottimisti e credere in noi. Sono convinto delle qualità di questa squadra, possiamo vincere il ritorno ed è importante che tutti i tifosi vengano allo stadio. Nulla è perso». Ci crederanno?