Si parla tanto del possibile ritorno di Totti: lei poteva rientrare nella Roma?
“Sì”.
Come dirigente?
“Come allenatore. Facemmo un contratto biennale nel gennaio del 1991, stavo andando a Cortina a trovare il presidente Viola, ma lui morì in una settimana. Peccato, ero e sono un bravo tecnico, quando ero ct del Brasile negli Anni 90 chiamai Cafu e Leonardo che erano dei ragazzini e in 8 mesi impostai la squadra che avrebbe vinto il Mondiale nel 1994. Con la Roma, in ogni caso, non ebbi altre occasioni. Mai”.
I Friedkin però hanno speso oltre 20 milioni per Wesley
“A Gasperini piace giocare con tre difensori e lui è uno che sulla fascia parte e arriva in fondo. In Brasile era impiegato più a destra, ora vedo che Gasperini lo schiera anche a sinistra. Anarchico? Ha talento e i giocatori di quel tipo un po’ lo sono”.
Anche Il Messaggero ha riportato dei virgolettati dell’ex campione giallorosso
Le è capitato ultimamente di vedere partite della Roma?
“Ho visto Roma-Milan, la Roma meritava qualcosa di più ma Allegri si è difeso bene. Se non perde da più di 20 partite ci sarà un motivo. L’allenatore bravo è quello che, a seconda del materiale a disposizione, tatticamente, trova il modo di esprimere il meglio. C’è una battuta di Ancelotti, che non aveva iniziato benissimo sulla panchina della Seleção ma non aveva subito gol, e che a domanda ha risposto: non dovete dimenticare che sono italiano”.



