Il Tornatora

E Lotito si riprende la “Sud”

di Redazione

Il Messaggero (E.Bernardini) – Lotito non lascia, raddoppia. Il presidente della Lazio ha deciso di aprire nuovamente la curva Sud (Maestrelli) anche agli abbonati della Nord, chiusa per due turni dal giudice sportivo per i cori razzisti fatti a due giocatori del Sassuolo. La comunicazione è arrivata nella serata di ieri, dopo essere rimasta in bilico fino all’ultimo. Il caos esploso a seguito degli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma e la polemica per lo spostamento di curva che ha comportato l’accusa di slealtà sportiva (art. 1 bis) da parte della procura federale non hanno fermato il numero biancoceleste. Ecco allora che per la gara di domenica prossima contro l’Udinese, si legge sul sito ufficiale del club, gli abbonati della curva Nord potranno scegliere di assistere alla sfida in qualsiasi altro settore dell’Olimpico. Anche in Sud. Stavolta però niente iniziative antirazziste ad un euro. Si dovrà pagare un sovrapprezzo di 8 euro circa la metà del prezzo regolare. Una mossa studiata e quasi obbligata.

FIGC, LETTERA ALLA PROCURALotito ha prontamente comunicato la decisione all’Osservatorio, chiarendo poi anche sul sito del club, con dovizia di particolari, le modalità di acquisto. La decisione però non è stata annunciata alla Figc, informata in seconda battuta dall’Osservatorio stesso. La Federazione di tutta risposta ha deciso di inviare una lettera alla procura federale, al Coni e al ministro dello sport, Luca Lotti. I fatti segnalati sono stati sottoposti al procuratore della Figc per la valutazione di eventuali aspetti di rilevanza disciplinare, ribadendo che le questioni di ordine pubblico non sono di competenza di via Allegri, il sunto della lettera. Informato della decisione anche al Coni, affittuario dello stadio e per questo osservatore super partes. Tutti gli organi hanno recepito la scelta senza schierarsi. Normale, visto che nessuno di loro ha la titolarità per poter intervenire a priori. Ossia nessuno può bloccare il cambio di curva. Solo la procura, a spostamento avvenuto, potrà decidere se sia giusto o no. Il presidente della Lazio ha proseguito sulla sua linea convinto di non aver infranto nessuna regola. In più è stato “costretto” ad aprire la curva Sud perché altrimenti avrebbe invalidato la strategia difensiva scelta dal club. Sempre sul sito del club si legge: «Preso atto dei principi stabiliti dalla sentenza 6004 del 22/3/2017 del Tribunale di Roma e in osservanza alla decisione del giudice sportivo». In quella sentenza la Roma era stata costretta a rimborsare un tifoso che aveva deciso di fare causa al club proprio perché in occasione della chiusura per razzismo della Sud nella stagione 2013/2014 contro l’Hellas, Sampdoria e Inter, per non aver proposto soluzioni alternative. Intanto, gli esiti dell’inchiesta sportiva condotta dal pm federale Giuseppe Pecoraro saranno resi noti a martedì 7 novembre.