Il Messaggero (S.Carina) – L’ennesima vigilia funestata dal mercato, dove il calcio giocato appare essere un optional, è servita. Sarà fortunatamente l’ultima per Di Francesco che ha più volte rimarcato come non veda l’ora che questa sessione di gennaio si concluda rapidamente. Anche perché, sarà un caso, ma da quando sono iniziate a circolare voci (divenute rapidamente notizie, viste le conferme di Monchi rispetto alle offerte ricevute «in fase di valutazione») sulle possibili partenze – prima di Nainggolan e poi di Dzeko – la Roma ha rallentato bruscamente il suo cammino. Nelle ultime 5 giornate i giallorossi non hanno mai vinto: tre pareggi e due sconfitte. La Lazio che, dopo il gol di Fazio al 94’ in Roma-Cagliari, era scivolata quinta in classifica a -5 ora è terza a +5. Domani ancora una volta l’avversario sarà la Sampdoria, priva di Praet e con Quagliarella in forte dubbio. Squadra, quella di Giampaolo, che ha perso tre delle ultime quattro trasferte, finendo ko anche a Benevento. Tradotto: mercato o non mercato, bisogna tornare a vincere. È chiaro però che l’asse Roma-Londra in queste ore tiene banco. Confermata nella giornata di ieri la chiusura della trattativa (20 milioni più 6 di bonus) tra i giallorossi e il Chelsea per Emerson (contratto di quattro anni e mezzo).

EMERSON SÌ – In Inghilterra scrivono che il brasiliano guadagnerà quasi 4 milioni, bonus inclusi. L’ex Santos si legherà ai Blues dopo la gara contro i doriani (in dubbio la convocazione per domani). Se con Dzeko o meno, bisogna ancora attendere qualche ora. Ieri dai media britannici sono rimbalzate notizie negative sul felice esito della trattativa tra il bosniaco e il Chelsea. In realtà, gli intermediari che si stanno occupando dell’operazione, asseriscono come si continui a trattare. Tra i club, al netto delle dichiarazioni pubbliche degli ultimi giorni, il discorso è prossimo alla chiusura. Non sarà qualche bonus a far saltare un’operazione che a Trigoria, finanziariamente, considerano irrinunciabile. Edin, invece, ha puntato i piedi. Sorpreso dal fatto di essere finito sul mercato, si muoverà se verranno accettate le sue richieste. Vuole un contratto almeno sino al 2020, con opzione sino al 2021, a 7 milioni netti a stagione. Prendere o lasciare. Proposta che ha sorpreso Marina Granovskaia, factotum operativo dei Blues, che per la politica societaria portata avanti in questi anni, ai calciatori over 30 normalmente offre accordi soltanto per una stagione, con l’opzione per il secondo anno. Avanti così, quindi. Aspettando che l’agente Redzepagic faccia saltare il banco oppure riesca a trovare in extremis l’intesa con il Chelsea. Monchi a fari spenti si è già mosso per i sostituti. Al posto di Emerson, bloccato Alex Vidal che non è mancino come il brasiliano e gioca sulla fascia opposta. Il vice Kolarov, a meno di acquisti last-minute, diventerebbe quindi Juan Jesus. O Bruno Peres, se non verrà trovata una soluzione: Galatasaray e Benfica aspettano ancora una risposta dall’entourage dell’ex granata che ha messo i due club in stand-by, aspettando notizie dalla Premier (Brighton e Watford) o dalla Liga (Siviglia). Opzioni che qualora dovessero essere confermate al 31 di gennaio, lasciano un po’ perplessi visto che Kolarov appare ormai da più di un mese in evidente calo fisico e di rendimento. Per l’attaccante, il ds spagnolo, nell’ambito della trattativa per Vidal, ha chiesto al Barcellona di congelare la posizione di Deulofeu. La Roma, infatti, attende di conoscere il destino di Dzeko, per poi muoversi. Sansone (attualmente infortunato) è l’opzione di scorta. Postilla: ieri si è tornato a parlare di un ritorno di squadre cinesi su Nainggolan. Indiscrezione che ha un suo fondamento. Un agente – per conto del Beijing Guoan – ha contattato Monchi ma la risposta del ds è stata negativa. Il che lascia intendere come la trattativa per Dzeko sia ancora aperta.