Il Tornatora

Marino (dt Atalanta): “Luis Enrique non è uno sprovveduto”

di Redazione

Pierpaolo Marino, responsabile dell’area tecnica dell’Atalanta, dopo la partita di ieri che ha visto la sua squadra perdere all‘Olimpico contro la Roma, è intervenuto nella trasmissione radiofonica de La Signora In Giallorosso, in onda ogni domenica dalle 10.30 su Tele Radio Stereo 92.7. Queste le sue parole:
Devo dire che la Roma ha assolutamente meritato la vittoria. ho visto un Roma in grande crescita rispetto alle precedenti uscite. Ha fatto una buonissima partita, con grande intensità, pressing, e buona circolazione della palla. Da vera squadra. Complimenti ai tecnici che lavorano a questo progetto. Non lo dico per ruffianeria. Mi ha colpito innanzitutto il progetto tattico, la Roma ha chiuso bene le corsie laterali e non ci ha permesso di far partire facilmente l’azione, ci hanno studiato bene come se fossimo una grandissima squadra. Noi non abbiamo la presunzione di pensare di essere una grandissima squadra ma dobbiamo mantenere l’umiltà di andare avanti per fare bene. Luis Enrique non è proprio uno sprovveduto, ha già capito che la tattica è importante e che si devono preparare le partite anche studiando gli avversari. Ha giocato con un ritmo molto più intenso, è stata una roma spigliata e veloce, ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Ha verticalizzato di più rispetto alle altre partite. I gol sono venuti anche con la difesa schierata quindi probabilmente qualche meccanismo nostro non ha funzionato. Nel primo tempo la Roma ha dominato. Dietro ogni gol c’è comunque una buona azione e qualche mancanza della squadra che subisce. Schelotto, sebbene giovane e con margini di miglioramento, è un esterno raro in Italia, gioca nell’under 21 e potrebbe essere convocato dalla nazionale maggiore. Denis ha discusso con Burdisso e Heinze, due difensori non propriamente “tenerissimi”, dimostrando grande personalità, d’altronde il suo soprannome è “el tanque”, ovvero il carrarmato. Brighi mi sembrava molto emozionato, la partita con la Roma avrà sempre un sapore speciale, visto che lui ha dato tanto per la maglia giallorossa e viceversa, ma deve ancora inserirsi al meglio, era la seconda partita per lui. Il pubblico della Roma è straordinario, la curva sud sembrava quello dei bei tempi, sembrava una partita di cartello. Questo sarà uno dei campionato più appassionante degli ultimi vent’anni per il discorso scudetto, negli ultimi anni si è sempre assistito ad una fuga di una o due squadre. Godiamoci questo campionato, che darà l’opportunità di rilanciare il nostro calcio. Il Napoli con la squadra titolare può giocarsela con tutti, e sono molto felici che molti di questi siano arrivati nel periodo in cui stavo là. Mi hanno impressionato Pjanic, Bojan e Josè Angel. Chi potrebbe avere problemi di inserimento porebbe essere Lamela, che è comunque un giocatore con grandi qualità, e il suo acquisto darà ragione a Sabatini. La Roma avrebbe meritato di vincere molto di più, specialemente durante la gestione Spalletti. Colantuono trasmette la sua forza alla squadra, l’Atalanta è una squadra che rispecchia l’umore del proprio tecnico. Adesso vedremo se potremo riprendere i punti di penalizzazione“.