Diawara e Villar, è la Roma dei musi lunghi. Pastore, si tratta a oltranza

Corriere della Sera (G. Piacentini) – Non sono ancora casi conclamati, ma in casa giallorossa c’è nervosismo intorno ad Amadou Diawara e Gonzalo Villar. Sono ai margini del progetto tecnico di Mourinho e sul mercato, anche se vogliono rimanere in giallorosso.

Due giorni fa il centrocampista guineano è stato protagonista di un litigio fuori da Trigoria con un tifoso che lo ha invitato a togliere il disturbo. Diawara ha reagito, è sceso dalla macchina ed è venuto quasi a contatto con il contestatore. Il calciatore è stato costretto a smentire, per bocca del suo procuratore, di aver rifiutato alcune destinazioni di mercato. “È un giocatore della nostra rosa – le parole di Mourinho -, non del gruppo che lavora a parte. Il mercato è aperto fino al 31 e qualcosa può succedere, ma, se rimarrà, per noi sarà un’opzione e non un problema“.

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Situazione simile è quella di Gonzalo Villar. Lo spagnolo, rispondendo ad un tifoso che sui social gli faceva un complimento, ha detto: “Velocità di gambe impressionante? Non è possibile, dicono che io sia una pippa e vogliono che vada fuori dal c….“.
Una risposta a chi, tra i sostenitori giallorossi, lo ha invitato ad accettare le proposte di alcune squadre (il Sassuolo in primis) che lo vogliono. Per Mourinho, comunque, il mercato non è chiuso. “Quando dico che può succedere qualcosa, intendo che la porta si può aprire in due direzioni e, magari, è più facile che si apra in uscita“.

Tra gli esuberi in casa Roma c’è sicuramente Javier Pastore. Il g.m. giallorosso Tiago Pinto è a Milano per chiudere le ultime operazioni di mercato e, secondo quanto fa sapere TMW, ieri c’è stato un nuovo incontro tra il portoghese e l’agente dell’argentino per trovare un accordo. L’ex Paris Saint Germain, dal 2018 in giallorosso, ha un contratto che lo lega alla Roma fino al 2023 da 4,5 milioni netti a stagione.

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