Corriere dello Sport – Messa in mora sicura senza 20 milioni

Parma FC v AC Chievo Verona - Serie A

Non sono in tanti, a Parma, a credere che domani Giampietro Manenti manterrà la parola data, secondo il Corriere dello Sport. Non per sfiducia nei suoi confronti, ma solo perché finora il nuovo patron ha investito un euro e dopo averlo messo in mano a Rezart Taci per farsi infilare in tasca una società con decine di dipendenti e collaboratori e un centinaio di milioni di buco, ha chiamato un vecchio amico (Fiorenzo Alborghetti) per farsi dare una mano ad avviare le pratiche.

Comunque sia, la resa dei conti è per domani. Squadra e tecnici aspettano sei mensilità arretrate, il Fisco la corrispettiva Irpef. Devono arrivare almeno venti milioni per tamponare la messa in mora che scatterebbe automaticamente, già concordata dall’intera squadra con i sindacalisti dell’Assocalciatori. I Boys hanno invece invocato la consegna dei libri al Tribunale per un fallimento concordato, che potrebbe salvare la serie B per la prossima stagione nel caso in cui, all’asta, si presentasse un compratore- Il rischio in caso contrario è che i debiti si protraggano oltre il 30 giugno, portando alla scomparsa del club dal panorama professionistico.

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